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Punto di interesse multiplo

Conferenza “WANTED” a cura dell’Archivio Storico Comunale

loocandina wanted definitiva

Mercoledì 17 novembre, alle ore 15.30, a Savigliano presso il Centro incontro in Piazza Nizza, nell’ambito dei “Mercoledì dell’UNItre”, si terrà “Wanted”, una conferenza sui banditi e briganti che hanno “animato” la vita saviglianese nei secoli scorsi.

Saranno raccontate le vite avventurose e turbolente del famoso bandito Giacomo Conte, del Re Piccolo e di molti altri, ricostruite grazie alle carte dell’Archivio Storico Comunale.

L’ingresso è libero, con greenpass obbligatorio. Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Cultura, 0172 710235.

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Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

locandina 4 novembre

Giovedì 4 novembre, alle ore 21, presso il Teatro Milanollo, in occasione della Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, l’Amministrazione Comunale conferirà la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

Durante la serata alcuni studenti dell’I.I.S Arimondi – Eula realizzeranno delle letture, tra queste ci saranno alcuni saluti di soldati Saviglianesi dal fronte. Sarà presente anche il complesso bandistico “Città di Savigliano”.

L’ingresso è libero.

 

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Il 1821 in Mostra

Mostra sui Moti del 1821 a Savigliano

“Che sarà mai per noi il 1821? I moti per la libertà nell’Europa di Santarosa” la mostra sui Moti del 1821 curata dal Professor Gentile dell’Università di Torino, inaugurerà Domenica 24 ottobre presso Palazzo Muratori Cravetta.  L’esposizione ricostruisce storicamente quel periodo attraverso immagini, mappe, percorsi sonori e multimediali, con un’attenzione particolare alla figura di Santorre di Santarosa.

Ingresso gratuito. Sabato e domenica h. 10/18.30

Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Cultura di Savigliano. Tel 0172/370736.

 

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Conferenza “WANTED” a cura dell’Archivio Storico Comunale

loocandina wanted definitiva

Mercoledì 17 novembre, alle ore 15.30, a Savigliano presso il Centro incontro in Piazza Nizza, nell’ambito dei “Mercoledì dell’UNItre”, si terrà “Wanted”, una conferenza sui banditi e briganti che hanno “animato” la vita saviglianese nei secoli scorsi.

Saranno raccontate le vite avventurose e turbolente del famoso bandito Giacomo Conte, del Re Piccolo e di molti altri, ricostruite grazie alle carte dell’Archivio Storico Comunale.

L’ingresso è libero, con greenpass obbligatorio. Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Cultura, 0172 710235.

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Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

locandina 4 novembre

Giovedì 4 novembre, alle ore 21, presso il Teatro Milanollo, in occasione della Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, l’Amministrazione Comunale conferirà la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

Durante la serata alcuni studenti dell’I.I.S Arimondi – Eula realizzeranno delle letture, tra queste ci saranno alcuni saluti di soldati Saviglianesi dal fronte. Sarà presente anche il complesso bandistico “Città di Savigliano”.

L’ingresso è libero.

 

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Il 1821 in Mostra

Mostra sui Moti del 1821 a Savigliano

“Che sarà mai per noi il 1821? I moti per la libertà nell’Europa di Santarosa” la mostra sui Moti del 1821 curata dal Professor Gentile dell’Università di Torino, inaugurerà Domenica 24 ottobre presso Palazzo Muratori Cravetta.  L’esposizione ricostruisce storicamente quel periodo attraverso immagini, mappe, percorsi sonori e multimediali, con un’attenzione particolare alla figura di Santorre di Santarosa.

Ingresso gratuito. Sabato e domenica h. 10/18.30

Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Cultura di Savigliano. Tel 0172/370736.

 

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Punto di interesse multiplo

Ara della Vittoria e Scuole Elementari

Ara della Vittoria e Scuole elementari, Savigliano

Cartolina che rappresenta l’Ara della vittoria “Virtuti Victoria Sacrum” in primo piano e sullo sfondo lascia intravedere le Scuole Elementari “Santorre di Santa Rosa”.

Le informazioni in parte sono tratte dalla descrizione del post pubblicato dalla pagina  Facebook “Savigliano Sparita” , pubblicato in data 14/12/2015. 

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Piazza Schiaparelli

Piazza Schiaparelli negli anni '80, Savigliano.

La cartolina ritrae Piazza Schiaparelli durante gli anni ’80, quando cambiò aspetto e divenne simile a come la conosciamo noi oggi. Si costruirono sul lato ovest, al posto delle strutture del periodo fascista in abbandono da anni, moderni condomini tra i quali i due palazzi di vetro.

Le informazioni in parte sono tratte dalla descrizione del post pubblicato dalla pagina  Facebook “Savigliano Sparita” , pubblicato in data 23/01/2021. Nel post è segnalato che la fotografia più in alto è del signor A. Miretti.

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Il Caffè Inglese di Bartolomeo Scaraffia

Il Caffè Inglese, su piazza Vittorio Emanuele II, oggi Piazza del Popolo a Savigliano.

La fotografia mostra il Caffè Inglese agli inizi del ‘900. L’elegante bar di proprietà di Bartolomeo Scaraffia si affacciava su Piazza Vittorio Emanuele II, oggi Piazza del Popolo.

Le informazioni in parte sono tratte dalla descrizione del post pubblicato dalla pagina  Facebook “Savigliano Sparita” , pubblicato in data 11/03/2021.

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Le auto della Carrozzeria Scioneri

Modello "NSU PRINZ" effettuato dalla Carrozzeria Scioneri di Savigliano.

La fotografia, del 1962, ritrae il modello di automobile “NSU PRINZ” che veniva realizzato dalla Carrozzeria Scioneri di Savigliano. La Carrozzeria, fondata nel 1943 da Antonio Scioneri, rimase in attività fino alla metà degli anni ’90.

Le informazioni in parte sono tratte dalla descrizione lasciata dal Signor R. Aria che ha condiviso questa immagine sul gruppo Facebook “Savigliano Sparita” , pubblicato in data 23/01/2021.

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Corteo di associazioni durante il fascismo: i labari saviglianesi

Corteo con i nuovi stendardi fascisti "i labari" delle associazioni saviglianesi, Savigliano 1940

Il labaro è un vessillo con asta traversa e drappo quadrato, nota insegna costantiniana, ripreso durante il regime fascista per rappresentare le varie associazioni combattentistiche, industriali, commerciali ed artigianali. Nella fotografia del 19 febbraio 1940 nuovi labari delle associazioni locali vengono portati in corteo accompagnati dalle autorità civili e militari verso l’Ara della vittoria per essere benedetti dal cappellano militare.

Il testo è rielaborato dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 13/10/2021.

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La frazione di Suniglia

Suniglia, frazione di Savigliano. Cartolina del 1950

La cartolina del 1950 presenta quattro vedute della frazione di Savigliano, Suniglia, fotografate da Gino Caccia: in primo piano il castello dei Conti Galateri, la scuola, progettata dell’ingegner Jaffe negli anni ’30 e infine la chiesa, che è l’edificio più antico in cui troviamo un ciclo di affreschi cinquecenteschi, come si evince nell’ultimo riquadro della cartolina.

Il testo è rielaborato dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 6/10/2021.

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Le cartoline pubblicitarie di Ariaudo Lorenzo

Cartolina pubblicitaria della fabbrica di armoniche di Ariaudo Lorenzo a Savigliano

Questa cartolina è un esempio di pubblicità della fabbrica di armoniche saviglianese di Lorenzo Ariaudo del 1922, con sede in piazza Vittorio Emanuele II n. 16, che negli anni Trenta trasferì l’attività in corso Schiaparelli (oggi Roma). Alla sua scomparsa il negozio di strumenti musicali venne gestito dalle due figlie sino agli anni Ottanta.

Il testo è rielaborato dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 29/09/2021.

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Ara della Vittoria e Scuole Elementari

Ara della Vittoria e Scuole elementari, Savigliano

Cartolina che rappresenta l’Ara della vittoria “Virtuti Victoria Sacrum” in primo piano e sullo sfondo lascia intravedere le Scuole Elementari “Santorre di Santa Rosa”.

Le informazioni in parte sono tratte dalla descrizione del post pubblicato dalla pagina  Facebook “Savigliano Sparita” , pubblicato in data 14/12/2015. 

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Piazza Schiaparelli

Piazza Schiaparelli negli anni '80, Savigliano.

La cartolina ritrae Piazza Schiaparelli durante gli anni ’80, quando cambiò aspetto e divenne simile a come la conosciamo noi oggi. Si costruirono sul lato ovest, al posto delle strutture del periodo fascista in abbandono da anni, moderni condomini tra i quali i due palazzi di vetro.

Le informazioni in parte sono tratte dalla descrizione del post pubblicato dalla pagina  Facebook “Savigliano Sparita” , pubblicato in data 23/01/2021. Nel post è segnalato che la fotografia più in alto è del signor A. Miretti.

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Il Caffè Inglese di Bartolomeo Scaraffia

Il Caffè Inglese, su piazza Vittorio Emanuele II, oggi Piazza del Popolo a Savigliano.

La fotografia mostra il Caffè Inglese agli inizi del ‘900. L’elegante bar di proprietà di Bartolomeo Scaraffia si affacciava su Piazza Vittorio Emanuele II, oggi Piazza del Popolo.

Le informazioni in parte sono tratte dalla descrizione del post pubblicato dalla pagina  Facebook “Savigliano Sparita” , pubblicato in data 11/03/2021.

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Le auto della Carrozzeria Scioneri

Modello "NSU PRINZ" effettuato dalla Carrozzeria Scioneri di Savigliano.

La fotografia, del 1962, ritrae il modello di automobile “NSU PRINZ” che veniva realizzato dalla Carrozzeria Scioneri di Savigliano. La Carrozzeria, fondata nel 1943 da Antonio Scioneri, rimase in attività fino alla metà degli anni ’90.

Le informazioni in parte sono tratte dalla descrizione lasciata dal Signor R. Aria che ha condiviso questa immagine sul gruppo Facebook “Savigliano Sparita” , pubblicato in data 23/01/2021.

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Corteo di associazioni durante il fascismo: i labari saviglianesi

Corteo con i nuovi stendardi fascisti "i labari" delle associazioni saviglianesi, Savigliano 1940

Il labaro è un vessillo con asta traversa e drappo quadrato, nota insegna costantiniana, ripreso durante il regime fascista per rappresentare le varie associazioni combattentistiche, industriali, commerciali ed artigianali. Nella fotografia del 19 febbraio 1940 nuovi labari delle associazioni locali vengono portati in corteo accompagnati dalle autorità civili e militari verso l’Ara della vittoria per essere benedetti dal cappellano militare.

Il testo è rielaborato dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 13/10/2021.

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La frazione di Suniglia

Suniglia, frazione di Savigliano. Cartolina del 1950

La cartolina del 1950 presenta quattro vedute della frazione di Savigliano, Suniglia, fotografate da Gino Caccia: in primo piano il castello dei Conti Galateri, la scuola, progettata dell’ingegner Jaffe negli anni ’30 e infine la chiesa, che è l’edificio più antico in cui troviamo un ciclo di affreschi cinquecenteschi, come si evince nell’ultimo riquadro della cartolina.

Il testo è rielaborato dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 6/10/2021.

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Le cartoline pubblicitarie di Ariaudo Lorenzo

Cartolina pubblicitaria della fabbrica di armoniche di Ariaudo Lorenzo a Savigliano

Questa cartolina è un esempio di pubblicità della fabbrica di armoniche saviglianese di Lorenzo Ariaudo del 1922, con sede in piazza Vittorio Emanuele II n. 16, che negli anni Trenta trasferì l’attività in corso Schiaparelli (oggi Roma). Alla sua scomparsa il negozio di strumenti musicali venne gestito dalle due figlie sino agli anni Ottanta.

Il testo è rielaborato dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 29/09/2021.

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Punto di interesse multiplo

Edoardo Bàccolo

Edoardo Bàccolo, preside delle scuole elementari e intellettuale saviglianese.

Edoardo Bàccolo nacque a Voghera nel 1870. Terminati gli studi magistrali, esercitò l’insegnamento per lungo tempo in Saluzzo. Nominato direttore didattico delle Scuole Elementari si trasferì a Savigliano, dove conobbe e sposò la maestra Maria Biga e dalla loro unione venne al mondo Luigi, futuro scrittore. Nel ventennio fascista fu a capo di diverse Commissioni comunali a sfondo culturale, come la presidenza del Museo civico ed altre. Uomo di studio, compilò alcuni testi didattici, quale ad esempio “L’aritmetica insegnata alla 2ª e 3ª classe elementare”. Diede inoltre alle stampe, sotto lo pseudonimo di E. Di Roccabruna, il libro di noterelle ed impressioni di viaggio “Dal Monviso alla Jungfrau” ed una serie di 13 sonetti in piemontese italianizzato dal titolo “I sonetti di Lardone”. Morì in Savigliano alla veneranda età di 92 anni.

Il testo è tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 22/09/2021.

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Luigi Bàccolo

Luigi Bàccolo

Luigi Bàccolo nacque a Savigliano il 10 novembre 1913 da Maria Biga ed Edoardo. Dotato di viva e pronta intelligenza, percorse l’iter scolastico in città sino alla licenza liceale, laureandosi poi in Lettere Antiche alla Normale di Pisa. Il suo primo saggio del 1938 sull’opera di Luigi Pirandello venne lodato da Benedetto Croce sulle pagine de “La critica”. Oltre all’insegnamento collaborò con la rivista “Il dramma” e successivamente con la RAI per il teatro scrivendo alcuni drammi. Fitta la sua collaborazione con alcuni giornali della stampa quotidiana e periodica nazionale. Sul mensile “Cuneo provincia Granda” pubblica dal 1854 al 1976 alcuni brevi racconti. Nel 1979 ottenne il Prix Casanova con “Vita di Casanova”, lo scritto più noto della sua produzione, che tra saggi e romanzi ne annovera ben 19. In gioventù fu socio fondatore della San Vincenzo cittadina e per alcuni anni consigliere comunale nelle fila del partito socialista. Alla sua morte, avvenuta nel 1992, la moglie Elsa Giordano donò i suoi libri al Comune di Savigliano, che gli intitolò la Biblioteca civica. È tumulato nella tomba di famiglia in Savigliano.

Fonte: rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 31/06/2021.

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Il maestro Giuseppe Allasia

Maestro Giuseppe Allasia e la Leva del 1933

“Savigliano 18 dicembre XV
Duce
Il giorno 3 dicembre corrente, in zona Ureta eroicamente combattendo, immolava la sua giovane e gagliarda vita mio figlio Mario Allasia, Caposquadra nella 2ª Legione autocarrata, 5ª Divisione “Tevere” Fasci all’estero proveniente da Bucarest…”.
Così inizia la toccante lettera inviata al Duce, lettera che nel 1938 venne inserita nel testo scolastico della terza classe Elementare a propaganda del regime. Il maestro Allasia seppe istruire ed accompagnare numerose generazioni di saviglianesi, trasmettendo loro i valori della vita. Fu tra i fondatori della San Vincenzo di Savigliano. Eccolo in foto con una delle sue numerose classi: la Leva del 1933.
N.B. Da non confondere con il suo omonimo, il maestro Giuseppe Allasia di Levaldigi.

Il testo è stato tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 9/06/2021.

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La fanfara dei Lancieri di Milano

Fanfara del Lancieri di Milano nel 1905 a Savigliano.

Il Reggimento “Lancieri di Milano” venne istituito con Regio Decreto il 29 agosto 1859 con la denominazione “Cavalleggeri di Milano”. Nel 1866 il Reggimento partecipò alla Terza guerra d’Indipendenza e nel 1870 alla presa di Roma. Nei primi anni del Novecento i “Lancieri di Milano” vennero di stanza a Savigliano nella Caserma di Cavalleria (già convento di San Domenico), in alternanza con altri Reggimenti. In accordo con le autorità, la Fanfara del Reggimento si esibì settimanalmente in piazza Santa Rosa avvicendandosi con la Banda cittadina ed all’occorrenza prestò alcuni elementi all’orchestra del teatro Milanollo. La cartolina spedita da Savigliano a
Roma nel giugno del 1905 riprende al gran completo la Fanfara dei “Lancieri di Milano”.

Il testo è stato tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 2/06/2021.

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Carlo Levi a Savigliano

Ritratto di Carlo Levi in visita a Savigliano nel 1956.

 

Nato a Torino nel 1902, Carlo Levi si laureò in Medicina, ma ben presto abbandonò questa professione per dedicarsi alla pittura. Attivo antifascista fu arrestato e confinato ad Aliano nel 1935 e da questa esperienza nel 1944 nascerà il romanzo autobiografico “Cristo si è fermato a Eboli”. Nel 1965 ritornò a Savigliano, dove aveva prestato servizio di Leva presso l’Ospedale militare, per rivedere alcuni luoghi dove aveva vissuto e grazie all’incontro fortuito con il nostro scrittore e poeta Beppe Mariano, che gli fece da guida, ritrovò la casa dove era stato a pensione presso due sorelle che gli avevano messo a disposizione una camera per dipingere. Alcuni suoi quadri riprendono scorci della piana saviglianese.

Il testo è tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 24/05/2021.

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Edoardo Bàccolo

Edoardo Bàccolo, preside delle scuole elementari e intellettuale saviglianese.

Edoardo Bàccolo nacque a Voghera nel 1870. Terminati gli studi magistrali, esercitò l’insegnamento per lungo tempo in Saluzzo. Nominato direttore didattico delle Scuole Elementari si trasferì a Savigliano, dove conobbe e sposò la maestra Maria Biga e dalla loro unione venne al mondo Luigi, futuro scrittore. Nel ventennio fascista fu a capo di diverse Commissioni comunali a sfondo culturale, come la presidenza del Museo civico ed altre. Uomo di studio, compilò alcuni testi didattici, quale ad esempio “L’aritmetica insegnata alla 2ª e 3ª classe elementare”. Diede inoltre alle stampe, sotto lo pseudonimo di E. Di Roccabruna, il libro di noterelle ed impressioni di viaggio “Dal Monviso alla Jungfrau” ed una serie di 13 sonetti in piemontese italianizzato dal titolo “I sonetti di Lardone”. Morì in Savigliano alla veneranda età di 92 anni.

Il testo è tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 22/09/2021.

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Luigi Bàccolo

Luigi Bàccolo

Luigi Bàccolo nacque a Savigliano il 10 novembre 1913 da Maria Biga ed Edoardo. Dotato di viva e pronta intelligenza, percorse l’iter scolastico in città sino alla licenza liceale, laureandosi poi in Lettere Antiche alla Normale di Pisa. Il suo primo saggio del 1938 sull’opera di Luigi Pirandello venne lodato da Benedetto Croce sulle pagine de “La critica”. Oltre all’insegnamento collaborò con la rivista “Il dramma” e successivamente con la RAI per il teatro scrivendo alcuni drammi. Fitta la sua collaborazione con alcuni giornali della stampa quotidiana e periodica nazionale. Sul mensile “Cuneo provincia Granda” pubblica dal 1854 al 1976 alcuni brevi racconti. Nel 1979 ottenne il Prix Casanova con “Vita di Casanova”, lo scritto più noto della sua produzione, che tra saggi e romanzi ne annovera ben 19. In gioventù fu socio fondatore della San Vincenzo cittadina e per alcuni anni consigliere comunale nelle fila del partito socialista. Alla sua morte, avvenuta nel 1992, la moglie Elsa Giordano donò i suoi libri al Comune di Savigliano, che gli intitolò la Biblioteca civica. È tumulato nella tomba di famiglia in Savigliano.

Fonte: rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 31/06/2021.

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Il maestro Giuseppe Allasia

Maestro Giuseppe Allasia e la Leva del 1933

“Savigliano 18 dicembre XV
Duce
Il giorno 3 dicembre corrente, in zona Ureta eroicamente combattendo, immolava la sua giovane e gagliarda vita mio figlio Mario Allasia, Caposquadra nella 2ª Legione autocarrata, 5ª Divisione “Tevere” Fasci all’estero proveniente da Bucarest…”.
Così inizia la toccante lettera inviata al Duce, lettera che nel 1938 venne inserita nel testo scolastico della terza classe Elementare a propaganda del regime. Il maestro Allasia seppe istruire ed accompagnare numerose generazioni di saviglianesi, trasmettendo loro i valori della vita. Fu tra i fondatori della San Vincenzo di Savigliano. Eccolo in foto con una delle sue numerose classi: la Leva del 1933.
N.B. Da non confondere con il suo omonimo, il maestro Giuseppe Allasia di Levaldigi.

Il testo è stato tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 9/06/2021.

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La fanfara dei Lancieri di Milano

Fanfara del Lancieri di Milano nel 1905 a Savigliano.

Il Reggimento “Lancieri di Milano” venne istituito con Regio Decreto il 29 agosto 1859 con la denominazione “Cavalleggeri di Milano”. Nel 1866 il Reggimento partecipò alla Terza guerra d’Indipendenza e nel 1870 alla presa di Roma. Nei primi anni del Novecento i “Lancieri di Milano” vennero di stanza a Savigliano nella Caserma di Cavalleria (già convento di San Domenico), in alternanza con altri Reggimenti. In accordo con le autorità, la Fanfara del Reggimento si esibì settimanalmente in piazza Santa Rosa avvicendandosi con la Banda cittadina ed all’occorrenza prestò alcuni elementi all’orchestra del teatro Milanollo. La cartolina spedita da Savigliano a
Roma nel giugno del 1905 riprende al gran completo la Fanfara dei “Lancieri di Milano”.

Il testo è stato tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 2/06/2021.

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Carlo Levi a Savigliano

Ritratto di Carlo Levi in visita a Savigliano nel 1956.

 

Nato a Torino nel 1902, Carlo Levi si laureò in Medicina, ma ben presto abbandonò questa professione per dedicarsi alla pittura. Attivo antifascista fu arrestato e confinato ad Aliano nel 1935 e da questa esperienza nel 1944 nascerà il romanzo autobiografico “Cristo si è fermato a Eboli”. Nel 1965 ritornò a Savigliano, dove aveva prestato servizio di Leva presso l’Ospedale militare, per rivedere alcuni luoghi dove aveva vissuto e grazie all’incontro fortuito con il nostro scrittore e poeta Beppe Mariano, che gli fece da guida, ritrovò la casa dove era stato a pensione presso due sorelle che gli avevano messo a disposizione una camera per dipingere. Alcuni suoi quadri riprendono scorci della piana saviglianese.

Il testo è tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 24/05/2021.

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Il fiume Macra

Il fiume Macra a Savigliano.

Il fiume Macra nasce dalle montagne della Val Macra e precisamente dal colle Maurin sopra Acceglio. Ecco una cartolina degli inizi del Novecento, che presenta il ponte sul Macra tra una rigogliosa vegetazione. Per i saviglianesi in tempo di ferie era abitudine riversarsi sulle rive di Macra e Mellea per la balneazione.

Il testo è rielaborato dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 15/09/2021.

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Punto di interesse multiplo

La fondazione del gruppo ANA di Savigliano

La fondazione del gruppo ANA di Savigliano nel 1931.

La fotografia ricorda il giorno della fondazione del gruppo ANA di Savigliano nel 1931. Nella foto: in primo piano, accanto alla Piccola Italiana, Gaetano Toselli, Comandante la Sezione provinciale ANA; Clotilde Faramia ved. Luciano, madrina del Vessillo; al centro il Capitano Vincenzo Stevano, veterano di guerra per l’Indipendenza d’Italia, Mario Cantoni ed il futuro sindaco Giovanni Marino. Alle spalle del gruppo la baita ideata e costruita da Mario Cantoni che, trainata da quattro muli, percorreva le vie cittadine carica di botti di buon vino generosamente distribuito da donne in costume.

Il testo è rielaborato dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 8/09/2021.

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La caserma di cavalleria Principe Amedeo

La caserma di cavalleria
Principe Amedeo a Savigliano.

 Il Comune di Savigliano, cessato il dominio francese, fece richiesta al Re affinché l’ex convento di San Domenico venisse destinato a quartiere militare. Fu così che l’ex convento divenne la caserma di cavalleria Principe Amedeo, dove nel tempo si susseguirono numerosi reggimenti. La cartolina è del 1902 ritrae alcuni militari sulla piazza.

Il testo è rielaborato dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 1/09/2021.

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La fondazione del gruppo ANA di Savigliano

La fondazione del gruppo ANA di Savigliano nel 1931.

La fotografia ricorda il giorno della fondazione del gruppo ANA di Savigliano nel 1931. Nella foto: in primo piano, accanto alla Piccola Italiana, Gaetano Toselli, Comandante la Sezione provinciale ANA; Clotilde Faramia ved. Luciano, madrina del Vessillo; al centro il Capitano Vincenzo Stevano, veterano di guerra per l’Indipendenza d’Italia, Mario Cantoni ed il futuro sindaco Giovanni Marino. Alle spalle del gruppo la baita ideata e costruita da Mario Cantoni che, trainata da quattro muli, percorreva le vie cittadine carica di botti di buon vino generosamente distribuito da donne in costume.

Il testo è rielaborato dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 8/09/2021.

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La caserma di cavalleria Principe Amedeo

La caserma di cavalleria
Principe Amedeo a Savigliano.

 Il Comune di Savigliano, cessato il dominio francese, fece richiesta al Re affinché l’ex convento di San Domenico venisse destinato a quartiere militare. Fu così che l’ex convento divenne la caserma di cavalleria Principe Amedeo, dove nel tempo si susseguirono numerosi reggimenti. La cartolina è del 1902 ritrae alcuni militari sulla piazza.

Il testo è rielaborato dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 1/09/2021.

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Piazza Cavour

piazza cavour; scritta fascista; dottor Enrico Silva

Il dottor Enrico Silva con un amico sulla spianata di piazza Cavour in posa davanti a una delle scritte inneggianti alla
visita del Duce in Savigliano nel maggio del 1939. La foto risale agli anni ’40 del secolo scorso.

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Sagra del Grano: carro allegorico della “cuntrà d’la gabbia”

sagra del grano; carro allegorico; cuntrà d'la gabbia; via tapparelli

Il carro della “Cuntrà d’la gabbia” (via Tapparelli). La gabbia è sormontata da un grosso rapace e gremita di partecipanti, dove tra le sbarre fa capolino Marinella. In primo piano si riconoscono Luigi Berardo (Vigin), Pino Abà, ? e Carlo Porrera.

Il testo è stato tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 28/07/2021.

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La piazza della Pietà

piazza della pietà; piazza Cesare Battisti

In questa cartolina della Pasqua del 1903 si possono ammirare la chiesa della Pietà con accanto la pasticceria di Ferdinando Bella ed in fronte la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso e l’albergo d’Italia di Pietro Andreis.

Il testo è stato tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 21/07/2021.

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La vecchia “baraca” del gelato

baraca del gelato di piazza del popolo

La Baraca veja d’i gelatu in una foto degli anni ’20 che ritrae la titolare Angela Donetti davanti alla struttura.

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Piazza del Popolo

Piazza del popolo

Fotografia di Piazza del Popolo e del monumento al Generale Arimondi.

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Visita di Mussolini a Savigliano

Visita di mussolini

Per ulteriori approfondimenti sulla visita di visita di Benito Mussolini a Savigliano il 20 maggio 1939 vi invitiamo a visitare la pagina, che linkiamo qui, ospitata sul portale del Comune di Savigliano.

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Re Vittorio Emanuele III in visita a Savigliano

Vittorio Emanuele III in visita a Savigliano

Fotografia della visita a Savigliano del re Vittorio Emanuele III durante la fiera del grano.

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Piazza del Popolo

Piazza del Popolo

In questa cartolina postale, spedita il 30 novembre 1966, si riflette uno spaccato della Savigliano di quegli anni.
Davanti all’Arco capeggia l’Istituto Bancario San Paolo di Torino, trasferitosi qui da Piazza Santarosa negli anni Cinquanta. L’edificio ospitava a inizio secolo il “Caffè del Commercio” di proprietà di Michele Gedda, produttore dell’omonimo “Amaro.” In primo piano, a sinistra l’orefice Alfredo Martorelli su una moto Guzzi.

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Piazza Vittorio Emanuele II

Piazza Vittorio Emanuele II

Piazza Vittorio Emanuele II immortalata il 10 giugno 1940 mentre, attraverso gli altoparlanti collocati nella piazza, veniva diffuso via radio il discorso pronunciato da Mussolini in piazza Venezia a Roma.
In primo piano si notano le Giovani Italiane, i Balilla, gli Avanguardisti con cartelli inneggianti al Duce e le autorità fasciste attorniate dalla folla.

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Piazza Vittorio Emanuele II in un giorno di mercato

rubricaIlSaviglianese0061

Di seguito, il testo dell’articolo pubblicato su Il Saviglianese dell’ 11 settembre 2019.
La stessa fotografia, scattata negli anni Trenta del Novecento, che ritrae Piazza Vittorio Emanuele II –  oggi Piazza del Popolo – in un giorno di mercato, comparve anche su Il Saviglianese citato nella scheda.

Nella Statistica della Provincia di Saluzzo compilata da Giovanni Eandi nel 1835 si evince che a Savigliano si teneva il mercato di venerdì. Così lo descrive: “Vi si contano ordinariamente 30 banchi di merciaiuoli, negozianti di tele e drappi di fabbricazione indigena esposti anche da alcuni ebrei o da negozianti dei vicini luoghi, 4 o 5 di vermicellai, 10 o 12 banchi di venditori di formaggi, 8 o 10 ortolani di Bra con erbe e ortaggi, 4 banchi di ogni specie di ferro e 2 di chioderia ad uso dell’agricoltura. È immensa la quantità di foglie di gelsi esposta a segno che la piazza ne è talvolta in gran parte ingombrata. Vi si vendono bachi da seta, gelsi, ontani, bossi e piante da frutta dei quali è ricco il territorio saviglianese…”.
Nel corso degli anni si aggiunse quello del martedì.
Ecco come si presentava il mercato nel 1921 in piazza Vittorio Emanuele II. Tra la gente, in primo piano, una signora con in braccio la sua neonata: è Bettina, la futura madre dello scrittore saviglianese Giancarlo Gili, che nel suo libro “Semplicemente Mamma” ne ripercorre la vita.

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La Sagra del Grano

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Nell’agosto del 1938 venne inaugurata la prima Sagra del Grano voluta da Mussolini. A causa della guerra la manifestazione venne sospesa e ripresa poi nel 1952 dal sindaco Marino. L’ultima sagra si tenne nel 1986.

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Parata militare in piazza Vittorio Emanuele II

1096.jpg

La foto presenta uno scorcio di piazza Vittorio Emanuele II durante la parata militare del Reggimento ”Lancieri Milano” per l’inaugurazione della bandiera. Era il 13 settembre 1903.

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Sagra del Grano ”Ballo dei bambini”

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Il 13 agosto 1953, durante la tradizionale Sagra, era programmato il ballo dei bambini con costumi a tema. Nella foto, le finaliste sfilavano davanti alla giuria, che assegnava il primo premio al miglior modello. Vinceva la capofila Mimi Monasterolo.

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Piazza Vittorio Emanuele. Esposizione del bestiame

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Fotografia di Piazza Vittorio Emanuele (ora Piazza del Popolo) durante un’esposizione di bestiame nel 1903

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Gruppo di amici a Savigliano

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Francesco Gallo con alcuni amici in piazza a Savigliano

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Francesco Gallo

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Francesco Gallo per le strade di Savigliano

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Piazza del Popolo

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Stefano Albera (primo a sinistra) in Piazza del Popolo (piazza Vittorio Emanuele II)

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Savigliano – “Baraca” del gelato

737.jpg

Ultimi proprietari della Baraca prima della demolizione

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Savigliano – “Baraca” del gelato

734.jpg

Gelatai della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Gelatai della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Gelatai della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

7311.jpg

Gelataia della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Baraca del gelato – interno

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Gelataio della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Bambini alla Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Gelataia della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Gelatai della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Bambino alla Baraca del gelato

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XVII Sagra del Grano

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Veduta dell’ingresso dei padiglioni della Sagra del Grano

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I Sagra del Grano

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Il Maresciallo Pietro Badoglio in visita a Savigliano il 21 agosto 1938 in occasione della Sagra del Grano

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I Sagra del Grano

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Bambini in costrume tradizionale presos i padiglioni della I Sagra del Grano

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I Sagra del Grano

627.jpg

Veduta dall’alto dei padiglioni temporanei della Sagra del Grano in piazza del Popolo (piazza Vittorio Emanuele)

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I Sagra del Grano

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Visita di alcuni prelati alla I Sagra del Grano

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I Sagra del Grano

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Veduta dall’alto dei padiglioni temporanei della Sagra del Grano in costruzione in piazza del Popolo (piazza Vittorio Emanuele)

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I Sagra del Grano

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Veduta dall’alto dei padiglioni temporanei della Sagra del Grano in costruzione in piazza del Popolo (piazza Vittorio Emanuele)

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I Sagra del Grano

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Il Maresciallo Pietro Badoglio in visita a Savigliano il 21 agosto 1938 in occasione della Sagra del Grano

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Visita di Umberto II

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Visita di Umberto II, principe di Piemonte ed erede al trono, visita Savigliano con la famiglia e porta i propri omaggi all’altare della patria

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Visita del Maresciallo Badoglio

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Il 14 agosto 1938 S.M. Vittorio Emanuele III inaugurava la 1ª Sagra del Grano. Il giorno successivo giungeva a Savigliano il Generale Pietro Badoglio per commemorare il nostro concittadino Giuseppe Edoardo Arimondi.
Questo il programma della giornata: ore 8.30 arrivo – ore 9.30 adunata delle Associazioni d’Arma e Reduci Campagna d’Africa alla Casa del Fascio e ricevimento delle autorità e rappresentanti dei convenuti – ore 10.30 omaggio al monumento dei Caduti in guerra, Messa al campo con accompagnamento di masse corali ed orchestrali, benedizione dei vessilli, glorificazione dell’eroico concittadino Generale Giuseppe Arimondi – ore 12 visita Sagra del Grano – ore 12.30 rancio-quota Lire 10 con diritto d’ingresso alla Fiera ed alla Mostra fauna etiopica. Eccolo in fotografia durante la visita alla Sagra in compagnia del podestà Annibale Galateri e del segretario politico Domenico Cantatore.

Fonte: testo dell’articolo pubblicato su Il Saviglianese del 20 maggio 2020

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Visita del Maresciallo Badoglio

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Il Maresciallo Pietro Badoglio in visita a Savigliano in occasione della Sagra del Grano

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Visita di Vittorio Emanuele III

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Vittorio Emanuele III, re d’Italia, visita Savigliano in occasione dell’inaugurazione della Sagra del Grano

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Manifestazione agricola

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Manifestazione agricola in Piazza del Popolo (piazza Vittorio Emanuele II) in epoca fascista

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Manifestazione agricola

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Manifestazione agricola in Piazza del Popolo (piazza Vittorio Emanuele II) in epoca fascista

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I Sagra del Grano

490.jpg

Padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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I Sagra del Grano

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Padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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I Sagra del Grano

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Padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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I Sagra del Grano

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Padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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I Sagra del Grano

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Padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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I Sagra del Grano

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Ingresso ai padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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I Sagra del Grano

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Padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Manifestazione durante il Carnevale

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Carro trainato da cavalli in piazza del Popolo

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Piazza del Popolo : cartolina

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Cartolina di Savigliano con una veduta dall’alto di piazza del Popolo (anche denominata Vittorio Emanuele II)

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Opera Nazionale Balilla : parata

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Parata dell’Opera Nazionale Balilla in piazza Vittorio Emanuele II a Savigliano.

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Opera Nazionale Balilla : parata

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Parata dell’Opera Nazionale Balilla in piazza Vittorio Emanuele II a Savigliano

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Opera Nazionale Balilla – Esercitazioni

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Esercitazioni per un parata dei Figli della Lupa

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Signora che acquista i giornali

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XIX Sagra del Grano

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Esposizione di mezzi agricoli in Piazza del Popolo in occasione della Sagra del Grano

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III Sagra del Grano

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Padiglioni della Sagra del Grano con in vista i cartelloni pubblicitari del caffè Sicurtà e della Campari

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Piazza Vittorio Emanuele II

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Cartolina spedita a Biella raffigurante piazza Vittorio Emanuele II a Savigliano durante una manifestazione (presente anche ritaglio di una pubblicazione con l’immagine delle esercitazioni dei Vigili del Fuoco Saviglianesi in Piazza del Popolo nel 1932)

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Piazza Vittorio Emanuele II

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Cartolina raffigurante piazza Vittorio Emanuele II a Savigliano

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XVII Sagra del Grano

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Veduta dall’alto dei padiglioni della Sagra del Grano

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Sagra del Grano di Savigliano

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Veduta aerea dei padiglioni dei mezzi agricoli di una Sagra del Grano di Savigliano (cartelloni pubblicitari di SIVAM, Costruzioni meccaniche e agricole Pietro Bertoglio e Hanomag)

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VI Sagra del Grano

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Cerimonia di apertura della gara di scherma duranta la Sagra del Grano – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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VI Sagra del Grano

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Stand per la ristorazione all’interno della Sagra del Grano (presenti le pubblicità della dittà Origlia, della Campari, della Coras e degli Arimondini al Rhum della caffetteria-pasticceria Scaraffia)

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VI Sagra del Grano

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Cerimonia inaugurale della VI sagra del grano (foto panoramica, in cui si notano le insegne della Lombardini e l’autovettura promozionale della Suistar)

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IV Sagra del Grano

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Stand di diverse attività commerciali (fra gli altri aspirapolveri Tornado, Bosio rivenditore di elettrodmestici, gelati Besana) di Savigliano (all’interno dei padiglioni della Sagra del Grano

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VII Sagra del Grano

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Autorità in visita alla VII Sagra del Grano presso il Molo di piazza del Popolo. Presenti il consigliere comunale Emilio Sidoli e il preside Antonino Olmo. Riconoscibili le insegne dei seguenti negozi: la cartolibreria della sorella Becchio, la merceria delle sorelle Olivero, emporio di vini e oli del sig. Daniele

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VII Sagra del Grano

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Stand di una concessionaria di moto e altri stand all’interno dei padiglioni della Sagra del Grano

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VII Sagra del Grano

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Mezzi agricoli in esposizione fra i padiglioni della VII Sagra del Grano. Presenti le pubblicità della Nuffield e della ditta Oberto – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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VII Sagra del Grano

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Mezzi agricoli in esposizione fra i padiglioni della VII Sagra del Grano. Presenti le pubblicità della Nuffield e della ditta Oberto – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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VII Sagra del Grano

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Giochi in Piazza del Popolo a Savigliano in occasione della Sagra del Grano

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V Sagra del Grano

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Taglio del nastro nella ceminonia inaugurale – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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V Sagra del Grano

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Cerimonia inaugurale della V sagra del grano

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V Sagra del Grano

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Stand del Consorzio Agrario Provinciale e dell’A.P.E – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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V Sagra del Grano

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Giochi in piazza in occasione della Sagra del Grano – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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V Sagra del Grano

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Coda per l’ingresso nei padiglioni allestiti per la Sagra del Grano – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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Opera Nazionale Balilla – Parata

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Parata dei Balilla a Savigliano

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Opera Nazionale Balilla – Parata

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Parata delle Giovani Italiane a Savigliano

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Comizio a Savigliano

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Comizio del Consiglio di Fabbrica della Fiat Ferroviaria di Savigliano (sigla sindacale: FLM)

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Manifesti de “L’unità”

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Manifesti che ripercorrono la storia editoriale del giornale “L’Unità”

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Festeggiamenti per il carnevale

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Veduta di piazza del Popolo (già piazza Vittorio Emanuele II) con carri del Carnevale

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Savigliano: processione di Pasqua

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Statua del Cristo Risorto in processione in occasione della Tradizionale Processione di Pasqua organizzata dall’Arciconfraternita della Pietà

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Sagra del Grano di Savigliano

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Sfilata di un carro allegorico con ragazze in abiti tradizionali e grandi spighe di grano

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La vecchia “baraca” del gelato

baraca del gelato di piazza del popolo

La Baraca veja d’i gelatu in una foto degli anni ’20 che ritrae la titolare Angela Donetti davanti alla struttura.

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Piazza del Popolo

Piazza del popolo

Fotografia di Piazza del Popolo e del monumento al Generale Arimondi.

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Visita di Mussolini a Savigliano

Visita di mussolini

Per ulteriori approfondimenti sulla visita di visita di Benito Mussolini a Savigliano il 20 maggio 1939 vi invitiamo a visitare la pagina, che linkiamo qui, ospitata sul portale del Comune di Savigliano.

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Re Vittorio Emanuele III in visita a Savigliano

Vittorio Emanuele III in visita a Savigliano

Fotografia della visita a Savigliano del re Vittorio Emanuele III durante la fiera del grano.

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Piazza del Popolo

Piazza del Popolo

In questa cartolina postale, spedita il 30 novembre 1966, si riflette uno spaccato della Savigliano di quegli anni.
Davanti all’Arco capeggia l’Istituto Bancario San Paolo di Torino, trasferitosi qui da Piazza Santarosa negli anni Cinquanta. L’edificio ospitava a inizio secolo il “Caffè del Commercio” di proprietà di Michele Gedda, produttore dell’omonimo “Amaro.” In primo piano, a sinistra l’orefice Alfredo Martorelli su una moto Guzzi.

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Piazza Vittorio Emanuele II

Piazza Vittorio Emanuele II

Piazza Vittorio Emanuele II immortalata il 10 giugno 1940 mentre, attraverso gli altoparlanti collocati nella piazza, veniva diffuso via radio il discorso pronunciato da Mussolini in piazza Venezia a Roma.
In primo piano si notano le Giovani Italiane, i Balilla, gli Avanguardisti con cartelli inneggianti al Duce e le autorità fasciste attorniate dalla folla.

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Piazza Vittorio Emanuele II in un giorno di mercato

rubricaIlSaviglianese0061

Di seguito, il testo dell’articolo pubblicato su Il Saviglianese dell’ 11 settembre 2019.
La stessa fotografia, scattata negli anni Trenta del Novecento, che ritrae Piazza Vittorio Emanuele II –  oggi Piazza del Popolo – in un giorno di mercato, comparve anche su Il Saviglianese citato nella scheda.

Nella Statistica della Provincia di Saluzzo compilata da Giovanni Eandi nel 1835 si evince che a Savigliano si teneva il mercato di venerdì. Così lo descrive: “Vi si contano ordinariamente 30 banchi di merciaiuoli, negozianti di tele e drappi di fabbricazione indigena esposti anche da alcuni ebrei o da negozianti dei vicini luoghi, 4 o 5 di vermicellai, 10 o 12 banchi di venditori di formaggi, 8 o 10 ortolani di Bra con erbe e ortaggi, 4 banchi di ogni specie di ferro e 2 di chioderia ad uso dell’agricoltura. È immensa la quantità di foglie di gelsi esposta a segno che la piazza ne è talvolta in gran parte ingombrata. Vi si vendono bachi da seta, gelsi, ontani, bossi e piante da frutta dei quali è ricco il territorio saviglianese…”.
Nel corso degli anni si aggiunse quello del martedì.
Ecco come si presentava il mercato nel 1921 in piazza Vittorio Emanuele II. Tra la gente, in primo piano, una signora con in braccio la sua neonata: è Bettina, la futura madre dello scrittore saviglianese Giancarlo Gili, che nel suo libro “Semplicemente Mamma” ne ripercorre la vita.

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La Sagra del Grano

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Nell’agosto del 1938 venne inaugurata la prima Sagra del Grano voluta da Mussolini. A causa della guerra la manifestazione venne sospesa e ripresa poi nel 1952 dal sindaco Marino. L’ultima sagra si tenne nel 1986.

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Parata militare in piazza Vittorio Emanuele II

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La foto presenta uno scorcio di piazza Vittorio Emanuele II durante la parata militare del Reggimento ”Lancieri Milano” per l’inaugurazione della bandiera. Era il 13 settembre 1903.

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Sagra del Grano ”Ballo dei bambini”

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Il 13 agosto 1953, durante la tradizionale Sagra, era programmato il ballo dei bambini con costumi a tema. Nella foto, le finaliste sfilavano davanti alla giuria, che assegnava il primo premio al miglior modello. Vinceva la capofila Mimi Monasterolo.

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Piazza Vittorio Emanuele. Esposizione del bestiame

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Fotografia di Piazza Vittorio Emanuele (ora Piazza del Popolo) durante un’esposizione di bestiame nel 1903

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Gruppo di amici a Savigliano

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Francesco Gallo con alcuni amici in piazza a Savigliano

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Francesco Gallo

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Francesco Gallo per le strade di Savigliano

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Piazza del Popolo

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Stefano Albera (primo a sinistra) in Piazza del Popolo (piazza Vittorio Emanuele II)

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Ultimi proprietari della Baraca prima della demolizione

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Gelatai della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Gelatai della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Gelatai della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Gelataia della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Baraca del gelato – interno

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Gelataio della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Bambini alla Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Gelataia della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Gelatai della Baraca del gelato

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Savigliano – “Baraca” del gelato

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Bambino alla Baraca del gelato

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XVII Sagra del Grano

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Veduta dell’ingresso dei padiglioni della Sagra del Grano

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I Sagra del Grano

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Il Maresciallo Pietro Badoglio in visita a Savigliano il 21 agosto 1938 in occasione della Sagra del Grano

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I Sagra del Grano

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Bambini in costrume tradizionale presos i padiglioni della I Sagra del Grano

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I Sagra del Grano

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Veduta dall’alto dei padiglioni temporanei della Sagra del Grano in piazza del Popolo (piazza Vittorio Emanuele)

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I Sagra del Grano

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Visita di alcuni prelati alla I Sagra del Grano

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I Sagra del Grano

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Veduta dall’alto dei padiglioni temporanei della Sagra del Grano in costruzione in piazza del Popolo (piazza Vittorio Emanuele)

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I Sagra del Grano

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Veduta dall’alto dei padiglioni temporanei della Sagra del Grano in costruzione in piazza del Popolo (piazza Vittorio Emanuele)

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I Sagra del Grano

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Il Maresciallo Pietro Badoglio in visita a Savigliano il 21 agosto 1938 in occasione della Sagra del Grano

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Visita di Umberto II

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Visita di Umberto II, principe di Piemonte ed erede al trono, visita Savigliano con la famiglia e porta i propri omaggi all’altare della patria

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Visita del Maresciallo Badoglio

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Il 14 agosto 1938 S.M. Vittorio Emanuele III inaugurava la 1ª Sagra del Grano. Il giorno successivo giungeva a Savigliano il Generale Pietro Badoglio per commemorare il nostro concittadino Giuseppe Edoardo Arimondi.
Questo il programma della giornata: ore 8.30 arrivo – ore 9.30 adunata delle Associazioni d’Arma e Reduci Campagna d’Africa alla Casa del Fascio e ricevimento delle autorità e rappresentanti dei convenuti – ore 10.30 omaggio al monumento dei Caduti in guerra, Messa al campo con accompagnamento di masse corali ed orchestrali, benedizione dei vessilli, glorificazione dell’eroico concittadino Generale Giuseppe Arimondi – ore 12 visita Sagra del Grano – ore 12.30 rancio-quota Lire 10 con diritto d’ingresso alla Fiera ed alla Mostra fauna etiopica. Eccolo in fotografia durante la visita alla Sagra in compagnia del podestà Annibale Galateri e del segretario politico Domenico Cantatore.

Fonte: testo dell’articolo pubblicato su Il Saviglianese del 20 maggio 2020

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Visita del Maresciallo Badoglio

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Il Maresciallo Pietro Badoglio in visita a Savigliano in occasione della Sagra del Grano

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Visita di Vittorio Emanuele III

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Vittorio Emanuele III, re d’Italia, visita Savigliano in occasione dell’inaugurazione della Sagra del Grano

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Manifestazione agricola

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Manifestazione agricola in Piazza del Popolo (piazza Vittorio Emanuele II) in epoca fascista

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Manifestazione agricola

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Manifestazione agricola in Piazza del Popolo (piazza Vittorio Emanuele II) in epoca fascista

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I Sagra del Grano

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Padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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I Sagra del Grano

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Padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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I Sagra del Grano

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Padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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I Sagra del Grano

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Padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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I Sagra del Grano

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Padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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I Sagra del Grano

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Ingresso ai padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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I Sagra del Grano

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Padiglioni costruiti in Piazza del Popolo in occasione della I Sagra del Grano di Savigliano, inaugurata il 14 agosto 1938 dal re Vittorio Emanuele III e visitato il 21 agosto dal Maresciallo Pietro Badoglio e promossa con l’intento di “valorizzare la produzione del fertilissimo agro saviglianese e far conoscere le possibilità di sviluppo commerciale e industriale della città di Savigliano” (fonte: link)

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Piazza del Popolo

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Manifestazione di regime durante la Seconda Guerra Mondiale in piazza del Popolo (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Savigliano

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Manifestazione durante il Carnevale

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Carro trainato da cavalli in piazza del Popolo

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Piazza del Popolo : cartolina

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Cartolina di Savigliano con una veduta dall’alto di piazza del Popolo (anche denominata Vittorio Emanuele II)

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Opera Nazionale Balilla : parata

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Parata dell’Opera Nazionale Balilla in piazza Vittorio Emanuele II a Savigliano.

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Opera Nazionale Balilla : parata

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Parata dell’Opera Nazionale Balilla in piazza Vittorio Emanuele II a Savigliano

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Opera Nazionale Balilla – Esercitazioni

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Esercitazioni per un parata dei Figli della Lupa

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Signora che acquista i giornali

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XIX Sagra del Grano

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Esposizione di mezzi agricoli in Piazza del Popolo in occasione della Sagra del Grano

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III Sagra del Grano

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Padiglioni della Sagra del Grano con in vista i cartelloni pubblicitari del caffè Sicurtà e della Campari

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Piazza Vittorio Emanuele II

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Cartolina spedita a Biella raffigurante piazza Vittorio Emanuele II a Savigliano durante una manifestazione (presente anche ritaglio di una pubblicazione con l’immagine delle esercitazioni dei Vigili del Fuoco Saviglianesi in Piazza del Popolo nel 1932)

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Piazza Vittorio Emanuele II

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Cartolina raffigurante piazza Vittorio Emanuele II a Savigliano

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XVII Sagra del Grano

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Veduta dall’alto dei padiglioni della Sagra del Grano

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Sagra del Grano di Savigliano

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Veduta aerea dei padiglioni dei mezzi agricoli di una Sagra del Grano di Savigliano (cartelloni pubblicitari di SIVAM, Costruzioni meccaniche e agricole Pietro Bertoglio e Hanomag)

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VI Sagra del Grano

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Cerimonia di apertura della gara di scherma duranta la Sagra del Grano – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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VI Sagra del Grano

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Stand per la ristorazione all’interno della Sagra del Grano (presenti le pubblicità della dittà Origlia, della Campari, della Coras e degli Arimondini al Rhum della caffetteria-pasticceria Scaraffia)

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VI Sagra del Grano

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Cerimonia inaugurale della VI sagra del grano (foto panoramica, in cui si notano le insegne della Lombardini e l’autovettura promozionale della Suistar)

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IV Sagra del Grano

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Stand di diverse attività commerciali (fra gli altri aspirapolveri Tornado, Bosio rivenditore di elettrodmestici, gelati Besana) di Savigliano (all’interno dei padiglioni della Sagra del Grano

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VII Sagra del Grano

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Autorità in visita alla VII Sagra del Grano presso il Molo di piazza del Popolo. Presenti il consigliere comunale Emilio Sidoli e il preside Antonino Olmo. Riconoscibili le insegne dei seguenti negozi: la cartolibreria della sorella Becchio, la merceria delle sorelle Olivero, emporio di vini e oli del sig. Daniele

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VII Sagra del Grano

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Stand di una concessionaria di moto e altri stand all’interno dei padiglioni della Sagra del Grano

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VII Sagra del Grano

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Mezzi agricoli in esposizione fra i padiglioni della VII Sagra del Grano. Presenti le pubblicità della Nuffield e della ditta Oberto – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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VII Sagra del Grano

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Mezzi agricoli in esposizione fra i padiglioni della VII Sagra del Grano. Presenti le pubblicità della Nuffield e della ditta Oberto – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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VII Sagra del Grano

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Giochi in Piazza del Popolo a Savigliano in occasione della Sagra del Grano

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V Sagra del Grano

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Taglio del nastro nella ceminonia inaugurale – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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V Sagra del Grano

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Cerimonia inaugurale della V sagra del grano

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V Sagra del Grano

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Stand del Consorzio Agrario Provinciale e dell’A.P.E – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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V Sagra del Grano

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Giochi in piazza in occasione della Sagra del Grano – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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V Sagra del Grano

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Coda per l’ingresso nei padiglioni allestiti per la Sagra del Grano – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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Opera Nazionale Balilla – Parata

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Parata dei Balilla a Savigliano

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Opera Nazionale Balilla – Parata

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Parata delle Giovani Italiane a Savigliano

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Comizio a Savigliano

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Comizio del Consiglio di Fabbrica della Fiat Ferroviaria di Savigliano (sigla sindacale: FLM)

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Manifesti de “L’unità”

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Manifesti che ripercorrono la storia editoriale del giornale “L’Unità”

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Festeggiamenti per il carnevale

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Veduta di piazza del Popolo (già piazza Vittorio Emanuele II) con carri del Carnevale

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Savigliano: processione di Pasqua

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Statua del Cristo Risorto in processione in occasione della Tradizionale Processione di Pasqua organizzata dall’Arciconfraternita della Pietà

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Sagra del Grano di Savigliano

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Sfilata di un carro allegorico con ragazze in abiti tradizionali e grandi spighe di grano

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L’Ara della Vittoria

ara della vittoria

In questa cartolina del 1933, dell’Ara della Vittoria è priva del monumento ai Caduti. Monumento che nel 1934 da piazza Cesare Battisti troverà qui la giusta collocazione. Alle spalle del Sacrario le abitazioni che verranno abbattute nel secondo dopoguerra per fare posto alla nuova centrale telefonica della S.T.I.P.E.L. ed a fianco le Scuole Elementari.

Testo tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data7/07/2021.

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Punto di interesse multiplo

Momenti della 1ª Sagra del Grano

Sfilata dei trattori I sagra del grano, 1938, piazza Santarosa

Nel 1938 il Comitato della 1ª Sagra del Grano, al fine di reperire i fondi per lo svolgimento della manifestazione, inviò ai contribuenti saviglianesi la seguente circolare: “Allo scopo di migliorare tutte le attività locali, incrementare i mercati e valorizzare il territorio in omaggio al nostro primato produttivo provinciale e per finanziare la manifestazione si chiede ai contribuenti il versamento di un’aliquota proporzionale al proprio reddito e agli agricoltori L. 0,50 per giornata di terreno da versare presso la locale Cassa di Risparmio…”. La Sagra si tenne dal 14 al 22 agosto ed ebbe la visita inattesa del Re Vittorio Emanuele III e quella programmata di S.E. il Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio. Ecco il passaggio dei trattori e dei carri allegorici in piazza Santa Rosa a chiusura della manifestazione.

Il testo è stato tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 23/06/2021.

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Piazza Santa Rosa negli Anni 80

piazza Santa Rosa negli anni 80 del novecento.

La cartolina, spedita nel 1983, fissa l’angolo della piazza confinante con via Alfieri, dove spunta la corriera del trasporto alunni.
In primo piano: la vecchia pavimentazione, il chiosco dei gelati (terzo ed ultimo esemplare) e la storica edicola di Vinicio Giordana, ritrovo degli sportivi della “Saviglianese”.

Il testo è stato tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 16/06/2021.

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Momenti della 1ª Sagra del Grano

Sfilata dei trattori I sagra del grano, 1938, piazza Santarosa

Nel 1938 il Comitato della 1ª Sagra del Grano, al fine di reperire i fondi per lo svolgimento della manifestazione, inviò ai contribuenti saviglianesi la seguente circolare: “Allo scopo di migliorare tutte le attività locali, incrementare i mercati e valorizzare il territorio in omaggio al nostro primato produttivo provinciale e per finanziare la manifestazione si chiede ai contribuenti il versamento di un’aliquota proporzionale al proprio reddito e agli agricoltori L. 0,50 per giornata di terreno da versare presso la locale Cassa di Risparmio…”. La Sagra si tenne dal 14 al 22 agosto ed ebbe la visita inattesa del Re Vittorio Emanuele III e quella programmata di S.E. il Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio. Ecco il passaggio dei trattori e dei carri allegorici in piazza Santa Rosa a chiusura della manifestazione.

Il testo è stato tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 23/06/2021.

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Piazza Santa Rosa negli Anni 80

piazza Santa Rosa negli anni 80 del novecento.

La cartolina, spedita nel 1983, fissa l’angolo della piazza confinante con via Alfieri, dove spunta la corriera del trasporto alunni.
In primo piano: la vecchia pavimentazione, il chiosco dei gelati (terzo ed ultimo esemplare) e la storica edicola di Vinicio Giordana, ritrovo degli sportivi della “Saviglianese”.

Il testo è stato tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 16/06/2021.

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I “Maghi”

I "Maghi" della Saviglianese durante il compionato del 1951-52

Fotografia della squadra dei “Maghi” durante il campionato del 1951-52, che li ha visti vittoriosi. La squadra era composta da soli giocatori saviglianesi: in alto il Commendatore Stefano Allocco, presidente tuttofare, accanto Mazzone, Frossasco, Barale, il dirigente Reposi, Siccardi, Supertino, il massaggiatore Cavallo, Perlo e Giolitti; accovacciati Cassina, Gili, Givo, Quaglia, Lotario e Cappello.

Il testo è stato rielaborato dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 19/05/2021.

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L’ultimo tratto di corso Vittorio Veneto

L'ultimo tratto di Corso Vittorio Veneto a Savigliano nel 1929

L’ultimo tratto di Corso Vittorio Veneto a Savigliano, rappresentato in una cartolina del 1929.

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Operai della S.N.O.S.

Operai della S.N.O.S. di Savigliano

Una foto storica di operai della Snos.

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La Crosà Neira

Facciata della Crosa Neira a Savigliano

Facciata della chiesa della Confraternita della Misericordia e di San Giovanni Decollato, conosciuta dai saviglianesi come “Crosà Neira”, prima del tentativo di demolizione del 1984.

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Il Conte Filippo Saraceno

Ritratto del Conte Filippo Saraceno

Filippo Saraceno di Tor di Bormida e Bergolo nacque a Torino nel 1831. Laureatosi in Legge attese alla pratica legale nello Studio Gustavo Paroletti e fu poi addetto all’ufficio dell’Avvocatura dei Poveri ed in seguito all’Archivio di Stato. Dall’unione con Enrichetta Gianazzo di Pamparato nacquero Carlo ed Emilia. Uomo di grande cultura, autore di scritti e saggi storici, diede alle stampe una biografia del cugino Pietro di Santa Rosa. Nella sua tenuta del “Bosco del Ghè” in San Salvatore usava trascorrere periodi di studio e di riposo, dove dopo breve malattia lo colse la morte nel 1893. La sua salma riposa nella cappella di famiglia nel cimitero del piccolo borgo di San Salvatore.

 

Il testo è tratto dalla rubrica “Scorci e personaggi ‘dla veja Savian” de “Il Saviglianese”, pubblicato in data 14/04/2021.

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Il chiostro Benedettino di San Pietro

Il Chiostro benedettino di San Pietro

Il chiostro dell’ex convento benedettino di San Pietro a Savigliano in una cartolina risalente al 1925.

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La stella della Mole, impronta degli operai della SNOS di Savigliano.

foto per portale

Con l’ausilio di vecchi filmati, fotografie e testimonianze sarà ricostruita la storia di un oggetto misterioso e affascinante, più volte distrutto e ricostruito, la cui ultima “incarnazione” è frutto di una tradizione industriale che ha segnato profondamente la città di Savigliano e che è stata motivo di orgoglio per molte generazioni.

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GREEN PASS – AVVISO AGLI UTENTI

greeen pass avviso
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Punto di interesse multiplo

INCONTRI RAVVICINATI IN ARCHIVIO

INCONTRI RAVVICINATI DEF)

A tu per tu con i documenti d’archivio!
Sei curioso/a di storia locale e avresti voglia di scartabellare tra la documentazione storica dell’archivio comunale, ma non sai da che parte iniziare?
Nelle prossime settimane saremo noi a proporti letture “archivistiche”, curiose e intriganti.
Dai un’occhiata al “menù” che da stasera pubblicheremo e prenota la tua consultazione (devi venire solo soletto/a e portarti la mascherina). L’ingresso è libero.

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AVVISO AGLI UTENTI

NUOVE MODALITA’ OPERATIVE DEL SERVIZIO ARCHIVIO STORICO COMUNALE A PARTIRE DAL 25 MAGGIO 2020

Si avvisano i signori utenti che, a partire da LUNEDI’ 25 MAGGIO 2020 e fino a nuove disposizioni, il servizio Archivio Storico seguirà le seguenti modalità operative:

  • la sala studio dell’archivio storico resterà chiusa al pubblico e pertanto non sarà possibile la consultazione diretta del materiale archivistico e librario conservato;
  • la ricerca inventariale da parte degli studiosi potrà avvenire esclusivamente tramite la base dati online presente sul portale dedicato centrodellamemoriasavigliano.it e sulla pagina dedicata all’archivio storico della pagina istituzionale www.comune.savigliano.cn.it;
  • il personale dell’archivio storico sarà a disposizione degli utenti telefonicamente o tramite email per qualsiasi chiarimento in merito all’utilizzo degli strumenti sopra citati, nonché per eventuali altre informazioni;
  • nel caso in cui l’utente avesse necessità di consultare singoli documenti specifici e individuabili in tempi brevi, potrà ricevere via email, a discrezione della direzione, copia dei documenti richiesti, tenuto conto dello stato di conservazione del materiale, del regolamento e tariffario vigenti e compatibilmente con le altre esigenze d’ufficio;
  • l’utente dovrà in tal caso indicare nella mail di richiesta le proprie generalità, il numero della carta d’identità, la segnatura archivistica dei documenti richiesti e infine l’oggetto e le motivazioni della sua ricerca;
  • la consulenza e l’assistenza allo studioso per le sue ricerche sarà svolta dal personale dell’archivio storico tramite telefono o email, compatibilmente con le altre esigenze d’ufficio;
  • le ricerche anagrafiche potranno continuare a essere richieste all’ufficio archivio storico tramite email e saranno svolte dal personale, previo pagamento dei costi previsti dal tariffario vigente.

PER INFORMAZIONI, RICHIESTE DOCUMENTI, RICERCHE ANAGRAFICHE

tel. 0172711240

email: archivo.storico@comune.savigliano.cn.it

 

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INCONTRI RAVVICINATI IN ARCHIVIO

INCONTRI RAVVICINATI DEF)

A tu per tu con i documenti d’archivio!
Sei curioso/a di storia locale e avresti voglia di scartabellare tra la documentazione storica dell’archivio comunale, ma non sai da che parte iniziare?
Nelle prossime settimane saremo noi a proporti letture “archivistiche”, curiose e intriganti.
Dai un’occhiata al “menù” che da stasera pubblicheremo e prenota la tua consultazione (devi venire solo soletto/a e portarti la mascherina). L’ingresso è libero.

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NUOVE MODALITA’ OPERATIVE DEL SERVIZIO ARCHIVIO STORICO COMUNALE A PARTIRE DAL 25 MAGGIO 2020

Si avvisano i signori utenti che, a partire da LUNEDI’ 25 MAGGIO 2020 e fino a nuove disposizioni, il servizio Archivio Storico seguirà le seguenti modalità operative:

  • la sala studio dell’archivio storico resterà chiusa al pubblico e pertanto non sarà possibile la consultazione diretta del materiale archivistico e librario conservato;
  • la ricerca inventariale da parte degli studiosi potrà avvenire esclusivamente tramite la base dati online presente sul portale dedicato centrodellamemoriasavigliano.it e sulla pagina dedicata all’archivio storico della pagina istituzionale www.comune.savigliano.cn.it;
  • il personale dell’archivio storico sarà a disposizione degli utenti telefonicamente o tramite email per qualsiasi chiarimento in merito all’utilizzo degli strumenti sopra citati, nonché per eventuali altre informazioni;
  • nel caso in cui l’utente avesse necessità di consultare singoli documenti specifici e individuabili in tempi brevi, potrà ricevere via email, a discrezione della direzione, copia dei documenti richiesti, tenuto conto dello stato di conservazione del materiale, del regolamento e tariffario vigenti e compatibilmente con le altre esigenze d’ufficio;
  • l’utente dovrà in tal caso indicare nella mail di richiesta le proprie generalità, il numero della carta d’identità, la segnatura archivistica dei documenti richiesti e infine l’oggetto e le motivazioni della sua ricerca;
  • la consulenza e l’assistenza allo studioso per le sue ricerche sarà svolta dal personale dell’archivio storico tramite telefono o email, compatibilmente con le altre esigenze d’ufficio;
  • le ricerche anagrafiche potranno continuare a essere richieste all’ufficio archivio storico tramite email e saranno svolte dal personale, previo pagamento dei costi previsti dal tariffario vigente.

PER INFORMAZIONI, RICHIESTE DOCUMENTI, RICERCHE ANAGRAFICHE

tel. 0172711240

email: archivo.storico@comune.savigliano.cn.it

 

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Punto di interesse multiplo

#SAVIGLIANO1MAGGIO2020

AGRICOLTURA

#SAVIGLIANO1MAGGIO2020

In occasione del primo maggio, si ripropone la lettura del numero del tabloid La Città Ritrovata (uscito in otto numeri nel 2006) dedicato all’agricoltura a Savigliano.

All’interno i seguenti articoli: Se la Città ritrova la campagna (Federico Faloppa) / La vita in campagna negli anni Cinquanta (Giuseppe Trabucco) /  Le bucoliche del Morré (Benedetta Botta) / Che giornata! (Giuseppe Perottino) / La Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola (Lorena Ribero) / La Casa Della Beffa (Adelaide Gullino) / Quando a Savigliano si batteva la canapa (Pieraldo Fiorito) /Savigliano e la bachicoltura (redazione) / Dove sono i fontanili? (Giancarlo Gili) / Pan e nus: mangé da spos (Liliana Cimiero); Latte? Andiamo dal distributore (Mario Gianoglio); Trasloco? Fuma San Martin! (Alessandra Giuffra e Giuseppe Perottino); Heidi? Ha 25 anni e vive a Savigliano (Adelaide Gullino) / Le masche e la meliga di San Salvatore (Maria Bossolasco).

PDF SCARICABILE nella sezione download/La Città Ritrovata

oppure al link

http://www.centrodellamemoriasavigliano.it/la-citta-ritrovata-campagna-e-agricoltura-2/

 

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#Savigliano25aprile2020

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#25aprileSavigliano2020
Lettere e diari a portata di clic!
Nel PDF allegato qui sotto sono stati raccolti e organizzati graficamente i 10 post pubblicati sulla nostra pagina Facebook nella giornata del 25 aprile.
Un grande ringraziamento alle famiglie Bertola, Brugiafreddo, Ghione e Tallone per aver voluto lasciare in archivio storico questa importante memoria famigliare.

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Lettere e diari

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#25aprileSavigliano2020
Lettere e diari a portata di clic!
Nel PDF allegato qui sotto sono stati raccolti e organizzati graficamente i 10 post pubblicati sulla nostra pagina Facebook nella giornata del 25 aprile 2020.

Un grande ringraziamento va alle famiglie Bertola, Brugiafreddo, Ghione e Tallone per aver espresso il desiderio di lasciare presso l’Archivio Storico di Savigliano questa importante memoria famigliare.

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#SAVIGLIANO1MAGGIO2020

AGRICOLTURA

#SAVIGLIANO1MAGGIO2020

In occasione del primo maggio, si ripropone la lettura del numero del tabloid La Città Ritrovata (uscito in otto numeri nel 2006) dedicato all’agricoltura a Savigliano.

All’interno i seguenti articoli: Se la Città ritrova la campagna (Federico Faloppa) / La vita in campagna negli anni Cinquanta (Giuseppe Trabucco) /  Le bucoliche del Morré (Benedetta Botta) / Che giornata! (Giuseppe Perottino) / La Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola (Lorena Ribero) / La Casa Della Beffa (Adelaide Gullino) / Quando a Savigliano si batteva la canapa (Pieraldo Fiorito) /Savigliano e la bachicoltura (redazione) / Dove sono i fontanili? (Giancarlo Gili) / Pan e nus: mangé da spos (Liliana Cimiero); Latte? Andiamo dal distributore (Mario Gianoglio); Trasloco? Fuma San Martin! (Alessandra Giuffra e Giuseppe Perottino); Heidi? Ha 25 anni e vive a Savigliano (Adelaide Gullino) / Le masche e la meliga di San Salvatore (Maria Bossolasco).

PDF SCARICABILE nella sezione download/La Città Ritrovata

oppure al link

http://www.centrodellamemoriasavigliano.it/la-citta-ritrovata-campagna-e-agricoltura-2/

 

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#Savigliano25aprile2020

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#25aprileSavigliano2020
Lettere e diari a portata di clic!
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Un grande ringraziamento alle famiglie Bertola, Brugiafreddo, Ghione e Tallone per aver voluto lasciare in archivio storico questa importante memoria famigliare.

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Lettere e diari

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#25aprileSavigliano2020
Lettere e diari a portata di clic!
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Un grande ringraziamento va alle famiglie Bertola, Brugiafreddo, Ghione e Tallone per aver espresso il desiderio di lasciare presso l’Archivio Storico di Savigliano questa importante memoria famigliare.

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Punto di interesse multiplo

AVVISO CHIUSURA

Si comunica che in ottemperanza ai provvedimenti contenuti negli ultimi Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, recanti misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID_19, l’Archivio Storico/Centro della memoria sarà chiuso fino a nuove disposizioni.

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CONSULTAZIONE ONLINE

In attesa della riapertura del servizio, si segnala che nella sezione Documenti è a disposizione la banca dati dell’archivio storico comunale con la descrizione inventariale del materiale conservato. Per la cartografia storica, in parte digitalizzata,  selezionare Archivio storico comunale/serie Tipi e disegni nel menù a tendina.
Altri materiali (testimonianze di vita saviglianese, racconti e filmati) sono disponibili sul canale YouTube Centro della Memoria Savigliano e sulla pagina Facebook Centro della Memoria – Archivio Storico Savigliano.

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AVVISO CHIUSURA

Si comunica che in ottemperanza ai provvedimenti contenuti negli ultimi Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, recanti misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID_19, l’Archivio Storico/Centro della memoria sarà chiuso fino a nuove disposizioni.

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CONSULTAZIONE ONLINE

In attesa della riapertura del servizio, si segnala che nella sezione Documenti è a disposizione la banca dati dell’archivio storico comunale con la descrizione inventariale del materiale conservato. Per la cartografia storica, in parte digitalizzata,  selezionare Archivio storico comunale/serie Tipi e disegni nel menù a tendina.
Altri materiali (testimonianze di vita saviglianese, racconti e filmati) sono disponibili sul canale YouTube Centro della Memoria Savigliano e sulla pagina Facebook Centro della Memoria – Archivio Storico Savigliano.

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Palazzo Cravetta

saviglianosparita046

In questa cartolina inviata a Benevento nel 1941, figura l’interno del Cravetta.

La descrizione è stata ricavata dai commenti pubblicati, contestualmente all’immagine, sulla pagina Facebook Savigliano sparita,  il 18 dicembre 2018.

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Punto di interesse multiplo

LUNEDI’ 27 GENNAIO – Proiezione film per Giornata della Memoria 2020

locandina i bambini di rue sain maur

LUNEDI’ 27 gennaio, alle ore 21, presso l’ex chiesa di S. Agostino, in piazza Arimondi 15, sarà proiettato il film documentario I bambini di rue Saint-Maur 209 di Ruth Zylberman.

Il film è il frutto di un’indagine tesa a ricostruire le storie degli abitanti di un palazzo parigino che ospitava una piccola comunità ebraica durante l’occupazione nazista.

Introduce il film Gigi Garelli, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo.

L’evento rientra fra le iniziative dell’Assessorato alla Cultura per la Giornata della Memoria e del Ricordo.

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TRE SIGARETTE AL GIORNO… NON TOLGONO LA FAME!

Agnese Ghione racconta l’emergenza sigarette di suo padre in un campo di prigionia in Germania, vicino a Norimberga, nello Stalag o Stammlager (campo base) XII D, Trier, situato nei pressi della cittadina di Treviri. Fumare era un antidoto efficace contro i morsi della fame e le sigarette non erano mai abbastanza.

(Dalla raccolta “Memoria Resistente”, testimonianza del 23 aprile 2019 – Il video integrale è conservato presso l’Archivio Storico della Città di Savigliano).

Tutti i diritti sono Riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi, illustrazioni comprese, mediante qualunque piattaforma tecnologica, senza previa autorizzazione scritta del Comune di Savigliano.

Titolo originale: Tre sigarette al giorno… Non tolgono la fame!

Datazione: 1943-2019

Argomento: Lavoro e occupazione; Individuo e società

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Un ingegnere ebreo a Savigliano. Vita e opere di Guido Jaffe

locandina

GIORNO DELLA MEMORIA 2019
Si chiamava Guido Jaffe, era ebreo e ingegnere del Comune di Savigliano. Le leggi razziali lo costrinsero a lasciare il lavoro e dopo qualche anno a scappare per salvarsi la vita. In occasione del Giorno della memoria, domenica 27 gennaio presso la SALA S. AGOSTINO, Piazza Arimondi 15, alle ore 17, racconteremo la sua storia.
“Un ingegnere ebreo a Savigliano. Vita e opere di Guido Jaffe”, a cura della dott.ssa Silvia Olivero – Centro della memoria – Archivio storico di Savigliano
A seguire, inaugurazione della nuova sala studio della Biblioteca Civica Luigi Boccolo di Savigliano a lui intitolata.

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Liesel. Storia di un esodo sotto una buona stella

liesel

Liesel Gorges scampò alle persecuzioni razziali grazie anche alla protezione degli abitanti di Rittana, nelle nostre montagne. “Liesel. Storia di un esodo sotto una buona stella” di Fabio Gianotti e Sante Altizio, è un documentario unico nel suo genere e ci accompagnerà attraverso quegli stessi luoghi in cui Liesel ha avuto il coraggio di tornare 70 anni dopo.

Non mancate alla proiezione, lunedì 28 gennaio alle ore 21 in Sala S. Agostino, Piazza Arimondi 15 a Savigliano. Presenta Gigi Garelli, direttore Istituto della Resistenza “Dante Livio Bianco” Cuneo.

INGRESSO LIBERO

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GIORNO DELLA MEMORIA E DEL RICORDO 2019

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Programma delle iniziative a Savigliano nell’ambito del Giorno della Memoria e del Ricordo.

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LUNEDI’ 27 GENNAIO – Proiezione film per Giornata della Memoria 2020

locandina i bambini di rue sain maur

LUNEDI’ 27 gennaio, alle ore 21, presso l’ex chiesa di S. Agostino, in piazza Arimondi 15, sarà proiettato il film documentario I bambini di rue Saint-Maur 209 di Ruth Zylberman.

Il film è il frutto di un’indagine tesa a ricostruire le storie degli abitanti di un palazzo parigino che ospitava una piccola comunità ebraica durante l’occupazione nazista.

Introduce il film Gigi Garelli, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo.

L’evento rientra fra le iniziative dell’Assessorato alla Cultura per la Giornata della Memoria e del Ricordo.

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TRE SIGARETTE AL GIORNO… NON TOLGONO LA FAME!

Agnese Ghione racconta l’emergenza sigarette di suo padre in un campo di prigionia in Germania, vicino a Norimberga, nello Stalag o Stammlager (campo base) XII D, Trier, situato nei pressi della cittadina di Treviri. Fumare era un antidoto efficace contro i morsi della fame e le sigarette non erano mai abbastanza.

(Dalla raccolta “Memoria Resistente”, testimonianza del 23 aprile 2019 – Il video integrale è conservato presso l’Archivio Storico della Città di Savigliano).

Tutti i diritti sono Riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi, illustrazioni comprese, mediante qualunque piattaforma tecnologica, senza previa autorizzazione scritta del Comune di Savigliano.

Titolo originale: Tre sigarette al giorno… Non tolgono la fame!

Datazione: 1943-2019

Argomento: Lavoro e occupazione; Individuo e società

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Un ingegnere ebreo a Savigliano. Vita e opere di Guido Jaffe

locandina

GIORNO DELLA MEMORIA 2019
Si chiamava Guido Jaffe, era ebreo e ingegnere del Comune di Savigliano. Le leggi razziali lo costrinsero a lasciare il lavoro e dopo qualche anno a scappare per salvarsi la vita. In occasione del Giorno della memoria, domenica 27 gennaio presso la SALA S. AGOSTINO, Piazza Arimondi 15, alle ore 17, racconteremo la sua storia.
“Un ingegnere ebreo a Savigliano. Vita e opere di Guido Jaffe”, a cura della dott.ssa Silvia Olivero – Centro della memoria – Archivio storico di Savigliano
A seguire, inaugurazione della nuova sala studio della Biblioteca Civica Luigi Boccolo di Savigliano a lui intitolata.

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Liesel. Storia di un esodo sotto una buona stella

liesel

Liesel Gorges scampò alle persecuzioni razziali grazie anche alla protezione degli abitanti di Rittana, nelle nostre montagne. “Liesel. Storia di un esodo sotto una buona stella” di Fabio Gianotti e Sante Altizio, è un documentario unico nel suo genere e ci accompagnerà attraverso quegli stessi luoghi in cui Liesel ha avuto il coraggio di tornare 70 anni dopo.

Non mancate alla proiezione, lunedì 28 gennaio alle ore 21 in Sala S. Agostino, Piazza Arimondi 15 a Savigliano. Presenta Gigi Garelli, direttore Istituto della Resistenza “Dante Livio Bianco” Cuneo.

INGRESSO LIBERO

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GIORNO DELLA MEMORIA E DEL RICORDO 2019

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Programma delle iniziative a Savigliano nell’ambito del Giorno della Memoria e del Ricordo.

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CHIUSURA DURANTE LE FESTIVITA’

Si avvisano i signori utenti che durante le festività l’Archivio Storico/Centro della Memoria sarà chiuso al pubblico dal pomeriggio del 24 dicembre al 6 gennaio 2020.

Riapertura martedì 7 gennaio con il consueto orario.

 

Per info e prenotazioni

archivio.storico@comune.savigliano.cn.it

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Presentazione libro sulla storia del manicomio di Racconigi dalle origini al fascismo

Savigliano 16 Gennaio 2020

GIOVEDI’ 16 GENNAIO 2020 alle ore 21 presso l’ex chiesa di S. Agostino, in piazza Arimondi 15, si terrà la presentazione del libro di Fabio Milazzo “Una casa di custodia per maniaci pericolosi. Storia del manicomio di Racconigi dalle origini al Fascismo (1871-1930)”. Dialogheranno con l’autore Silvia Olivero, direttrice Archivio Storico/Centro della Memoria Savigliano e Alessandro Vallarino, psichiatra ASL Cn1.

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Punto di interesse multiplo

Via Saluzzo

saviglianosparita041

In questa fotografia, attribuibile al 1968-1969, è visibile un tratto di Via Saluzzo, che ospitava sino a pochi anni prima molte attività: un negozio di biciclette, gli idraulici Gobetti, il Ristorante Oriente, gli alimentari Testa e Brunetti cucine.

La descrizione è stata ricavata dai commenti pubblicati, contestualmente all’immagine, sulla pagina Facebook Savigliano sparita,  il 6 novembre 2017.

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La baracca di Verrone

saviglianosparita040

In questa fotografia, attribuibile agli anni Sessanta del Novecento, è visibile in primo piano la “baracca” di Verrone in Piazza del Popolo.

La descrizione è stata ricavata dai commenti pubblicati, contestualmente all’immagine, sulla pagina Facebook Savigliano sparita,  il 24 settembre 2018.

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Edicola Bruno

saviglianosparita039

Questa immagine ritrae la vecchia edicola Bruno, sita in Piazza del Popolo, e presumibilmente risale al primo ventennio del Novecento.
Qualcuno riconosce l’uomo che guarda, con le braccia ai fianchi, verso l’obiettivo?

 

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Piazza del Popolo

saviglianosparita038

In questa cartolina, spedita il 24 giugno 1942 a Magliano Alpi, è ben visibile una Piazza del Popolo non molto dissimile da quella attuale.
Gli alberi sono ancora giovani perché piantati da pochi anni, a sinistra si intravede una macchina d’epoca, un dehor estivo ed il chiosco dei gelati.

La descrizione è stata ricavata dai commenti pubblicati, contestualmente all’immagine, sulla pagina Facebook Savigliano sparita,  il 20 febbraio 2019.

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Manifestazione al Morino

manifestazione al morino

Fotografia scattata durante una manifestazione allo stadio Morino

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Giocatori del Saviglianese

Savigliano : squadra di calcio

Fotografia della squadra di calcio del Saviglianese.

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Stadio Morino

Stadio Morino

Cartolina spedita a Savigliano il 17 giugno 1940 con destinazione Mortara: il testo è rassicurante -pur in tempi bui-“Tutto bene per ora nulla di nuovo”.La struttura oggi è lo stadio “Ottavio Morino” i cui lavori vengono terminati grazie ai fondi stanziati in occasione di ” Italia 90 “. E’ lo stadio dove giocano gli atleti della Saviglianese Calcio, i “Maghi”.

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Portiere in azione

425.jpg

Parata da parte di un portiere di calcio durante un partita

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Opera Nazionale Balilla – Esercitazioni

395.jpg

Avanguardisti durante una gara podistica

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Opera Nazionale Balilla – Esercitazioni

396.jpg

Due foto raffiguranti degli avanguardisti durante una gara podistica e durante un esercizio di ginnastica a corpo libero alla sbarra

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Opera Nazionale Balilla – Esercitazioni

393.jpg

Avanguardisti durante un allenamento

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Opera Nazionale Balilla – Esercitazioni

394.jpg

Avanguardisti durante una gara podistica

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Opera Nazionale Balilla – Esercitazioni

382.jpg

Figli delle Lupa durante un’esercitazione

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Opera Nazionale Balilla – Esercitazioni

379.jpg

Avanguardisti durante un’esercitazione paramilitare

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Corsa con i sacchi

272.jpg

Gara di corsa dei sacchi presso lo stadio di Savigliano

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Corsa con i sacchi

2711.jpg

Gara di corsa dei sacchi presso lo stadio di Savigliano

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Partita di calcio

202.jpg

Incontro calcistico amatoriale presso lo stadio O. Morino in occasione di una Sagra del Grano- Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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Partita di calcio

200.jpg

Incontro calcistico amatoriale presso lo stadio O. Morino in occasione di una Sagra del Grano- Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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Via Saluzzo

saviglianosparita041

In questa fotografia, attribuibile al 1968-1969, è visibile un tratto di Via Saluzzo, che ospitava sino a pochi anni prima molte attività: un negozio di biciclette, gli idraulici Gobetti, il Ristorante Oriente, gli alimentari Testa e Brunetti cucine.

La descrizione è stata ricavata dai commenti pubblicati, contestualmente all’immagine, sulla pagina Facebook Savigliano sparita,  il 6 novembre 2017.

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La baracca di Verrone

saviglianosparita040

In questa fotografia, attribuibile agli anni Sessanta del Novecento, è visibile in primo piano la “baracca” di Verrone in Piazza del Popolo.

La descrizione è stata ricavata dai commenti pubblicati, contestualmente all’immagine, sulla pagina Facebook Savigliano sparita,  il 24 settembre 2018.

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Edicola Bruno

saviglianosparita039

Questa immagine ritrae la vecchia edicola Bruno, sita in Piazza del Popolo, e presumibilmente risale al primo ventennio del Novecento.
Qualcuno riconosce l’uomo che guarda, con le braccia ai fianchi, verso l’obiettivo?

 

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Piazza del Popolo

saviglianosparita038

In questa cartolina, spedita il 24 giugno 1942 a Magliano Alpi, è ben visibile una Piazza del Popolo non molto dissimile da quella attuale.
Gli alberi sono ancora giovani perché piantati da pochi anni, a sinistra si intravede una macchina d’epoca, un dehor estivo ed il chiosco dei gelati.

La descrizione è stata ricavata dai commenti pubblicati, contestualmente all’immagine, sulla pagina Facebook Savigliano sparita,  il 20 febbraio 2019.

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Manifestazione al Morino

manifestazione al morino

Fotografia scattata durante una manifestazione allo stadio Morino

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Giocatori del Saviglianese

Savigliano : squadra di calcio

Fotografia della squadra di calcio del Saviglianese.

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Stadio Morino

Stadio Morino

Cartolina spedita a Savigliano il 17 giugno 1940 con destinazione Mortara: il testo è rassicurante -pur in tempi bui-“Tutto bene per ora nulla di nuovo”.La struttura oggi è lo stadio “Ottavio Morino” i cui lavori vengono terminati grazie ai fondi stanziati in occasione di ” Italia 90 “. E’ lo stadio dove giocano gli atleti della Saviglianese Calcio, i “Maghi”.

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Portiere in azione

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Parata da parte di un portiere di calcio durante un partita

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Opera Nazionale Balilla – Esercitazioni

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Avanguardisti durante una gara podistica

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Due foto raffiguranti degli avanguardisti durante una gara podistica e durante un esercizio di ginnastica a corpo libero alla sbarra

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Opera Nazionale Balilla – Esercitazioni

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Avanguardisti durante un allenamento

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Opera Nazionale Balilla – Esercitazioni

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Avanguardisti durante una gara podistica

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Opera Nazionale Balilla – Esercitazioni

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Figli delle Lupa durante un’esercitazione

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Opera Nazionale Balilla – Esercitazioni

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Avanguardisti durante un’esercitazione paramilitare

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Corsa con i sacchi

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Gara di corsa dei sacchi presso lo stadio di Savigliano

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Corsa con i sacchi

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Gara di corsa dei sacchi presso lo stadio di Savigliano

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Partita di calcio

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Incontro calcistico amatoriale presso lo stadio O. Morino in occasione di una Sagra del Grano- Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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Partita di calcio

200.jpg

Incontro calcistico amatoriale presso lo stadio O. Morino in occasione di una Sagra del Grano- Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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Punto di interesse multiplo

Liberty d’Archivio – Esposizione raro manifesto a colori stampato a Torino nel 1899

integrale - per sito Copia

Domenica 15 dicembre dalle ore 14:30 alle ore 17:30, presso l’Archivio Storico/Centro della Memoria in Piazza Arimondi 15, sarà esposto un raro manifesto a colori appartenente all’Archivio Storico Comunale risalente al 1899 e relativo all’inaugurazione a Torino del monumento a Vittorio Emanuele II.

Il manifesto, di due metri per un metro, realizzato in stile liberty dall’artista torinese Giovanni Battista Carpanetto, fu stampato a Torino dalla litografia Doyen di L. Simondetti.

Ai visitatori sarà data in omaggio una riproduzione della Gazzetta del Popolo di Torino del 10 settembre 1899 contenente un articolo sull’inaugurazione del monumento e una prima pagina interamente dedicata al caso Dreyfus!

Saranno inoltre aperti al pubblico il teatro interattivo del Centro della Memoria e l’allestimento All’inizio della strada, prima sezione del percorso museale diffuso Prima fermata: Savigliano, in rete con le altre due sezioni presso il Museo Ferroviario Piemontese e il sito Alstom.

 

Ingresso gratuito.

 

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25 APRILE 2019. Festa della Liberazione: Memoria e Archivi resistenti

Locandina 25 aprile 2019 - uv br

Nell’ambito delle iniziative per il 25 Aprile 2019, l’Archivio Storico/ Centro della Memoria Savigliano organizza una due giorni dedicata alla Resistenza saviglianese: nella giornata di martedì 23 aprile sarà possibile videoregistrare ricordi, aneddoti, racconti, esperienze, riflessioni su questa importante pagina di storia (su prenotazione telefonica al numero 0172711240); mercoledì 24 aprile, sempre presso l’Archivio Storico, sarà proposta ai visitatori la consultazione guidata di una selezione di manifesti (tra cui un celebre manifesto di propaganda nazifascista realizzato da Gino Boccasile), documenti, fotografie, manufatti e videointerviste.

 

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Allestimenti aperti durante il periodo estivo

Allestimenti presso il Polo Archivistico di Savigliano

Anche nel periodo estivo è possibile visitare autonomamente i due allestimenti ospitati all’interno del Polo Archivistico Saviglianese/Centro della Memoria.
Al piano terra i visitatori troveranno il Centro della Memoria, teatro interattivo sulla Savigliano del Novecento: ventuno racconti sulle feste, la guerra, il lavoro, la vita quotidiana, i protagonisti della memoria cittadina.
Al primo piano li attende
Prima fermata: Savigliano, percorso con video e immagini sulla storia della strada ferrata Torino-Savigliano.
Gli orari di apertura del centro sono pubblicati sul sito istituzionale; consigliamo comunque la prenotazione telefonica.

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Liberty d’Archivio – Esposizione raro manifesto a colori stampato a Torino nel 1899

integrale - per sito Copia

Domenica 15 dicembre dalle ore 14:30 alle ore 17:30, presso l’Archivio Storico/Centro della Memoria in Piazza Arimondi 15, sarà esposto un raro manifesto a colori appartenente all’Archivio Storico Comunale risalente al 1899 e relativo all’inaugurazione a Torino del monumento a Vittorio Emanuele II.

Il manifesto, di due metri per un metro, realizzato in stile liberty dall’artista torinese Giovanni Battista Carpanetto, fu stampato a Torino dalla litografia Doyen di L. Simondetti.

Ai visitatori sarà data in omaggio una riproduzione della Gazzetta del Popolo di Torino del 10 settembre 1899 contenente un articolo sull’inaugurazione del monumento e una prima pagina interamente dedicata al caso Dreyfus!

Saranno inoltre aperti al pubblico il teatro interattivo del Centro della Memoria e l’allestimento All’inizio della strada, prima sezione del percorso museale diffuso Prima fermata: Savigliano, in rete con le altre due sezioni presso il Museo Ferroviario Piemontese e il sito Alstom.

 

Ingresso gratuito.

 

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25 APRILE 2019. Festa della Liberazione: Memoria e Archivi resistenti

Locandina 25 aprile 2019 - uv br

Nell’ambito delle iniziative per il 25 Aprile 2019, l’Archivio Storico/ Centro della Memoria Savigliano organizza una due giorni dedicata alla Resistenza saviglianese: nella giornata di martedì 23 aprile sarà possibile videoregistrare ricordi, aneddoti, racconti, esperienze, riflessioni su questa importante pagina di storia (su prenotazione telefonica al numero 0172711240); mercoledì 24 aprile, sempre presso l’Archivio Storico, sarà proposta ai visitatori la consultazione guidata di una selezione di manifesti (tra cui un celebre manifesto di propaganda nazifascista realizzato da Gino Boccasile), documenti, fotografie, manufatti e videointerviste.

 

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Allestimenti aperti durante il periodo estivo

Allestimenti presso il Polo Archivistico di Savigliano

Anche nel periodo estivo è possibile visitare autonomamente i due allestimenti ospitati all’interno del Polo Archivistico Saviglianese/Centro della Memoria.
Al piano terra i visitatori troveranno il Centro della Memoria, teatro interattivo sulla Savigliano del Novecento: ventuno racconti sulle feste, la guerra, il lavoro, la vita quotidiana, i protagonisti della memoria cittadina.
Al primo piano li attende
Prima fermata: Savigliano, percorso con video e immagini sulla storia della strada ferrata Torino-Savigliano.
Gli orari di apertura del centro sono pubblicati sul sito istituzionale; consigliamo comunque la prenotazione telefonica.

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Punto di interesse multiplo

EMIGRANTI TRA IMMAGINI E MEMORIA SCRITTA

LOCANDINA PROROGA MOSTRA

MOSTRA PROROGATA FINO A SABATO 8 GIUGNO

In occasione della Giornata della Cultura Saviglianese organizzata dalla consulta Cultura del Comune di Savigliano, sarà aperta al pubblico presso il chiostro della sede universitaria saviglianese la mostra EMIGRANTI TRA IMMAGINI E MEMORIA SCRITTA, a cura dell’Archivio Storico Comunale.

L’Archivio storico cittadino propone al pubblico saviglianese un percorso espositivo che racconta storie di emigrazioni attingendo al ricco patrimonio archivistico e bibliografico saviglianese. Dai depositi degli istituti culturali cittadini e dai cassetti e cantine di privati sono emersi articoli di giornali di fine ‘800 con splendide illustrazioni, registri di leva e censimenti in cui l’emigrazione di intere famiglie è scrupolosamente annotata, circolari inviate al comune dal Commissariato per l’emigrazione e infine lettere e cartoline scritte da emigranti ai parenti rimasti a Savigliano, in cui l’emigrante cessa di essere un numero delle statistiche e diventa il protagonista della sua storia.

Tra queste storie di emigranti c’è anche quella di un cittadino illustre costretto ad abbandonare la patria, Santorre di Santa Rosa. Negli archivi saviglianesi lo ritroviamo nella duplice veste di sindaco cittadino e in quella più intima di padre di famiglia che l’esilio tiene lontano dai suoi affetti più cari.

 

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EMIGRANTI TRA IMMAGINI E MEMORIA SCRITTA

LOCANDINA

SABATO 1 GIUGNO, in occasione della Giornata della Cultura Saviglianese organizzata dalla consulta Cultura del Comune di Savigliano, sarà aperta al pubblico presso il chiostro della sede universitaria saviglianese la mostra EMIGRANTI TRA IMMAGINI E MEMORIA SCRITTA, a cura dell’Archivio Storico Comunale.

L’Archivio storico cittadino propone al pubblico saviglianese un percorso espositivo che racconta storie di emigrazioni attingendo al ricco patrimonio archivistico e bibliografico saviglianese. Dai depositi degli istituti culturali cittadini e dai cassetti e cantine di privati sono emersi articoli di giornali di fine ‘800 con splendide illustrazioni, registri di leva e censimenti in cui l’emigrazione di intere famiglie è scrupolosamente annotata, circolari inviate al comune dal Commissariato per l’emigrazione e infine lettere e cartoline scritte da emigranti ai parenti rimasti a Savigliano, in cui l’emigrante cessa di essere un numero delle statistiche e diventa il protagonista della sua storia.

Tra queste storie di emigranti c’è anche quella di un cittadino illustre costretto ad abbandonare la patria, Santorre di Santa Rosa. Negli archivi saviglianesi lo ritroviamo nella duplice veste di sindaco cittadino e in quella più intima di padre di famiglia che l’esilio tiene lontano dai suoi affetti più cari.

 

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Il giardino dell’Ospedale Militare

rubricaIlSaviglianese0182

Nel 1642 le monache di S.Monica acquistano otto case che formano l’isolato a ventaglio ed altre nella zone medioevale e nel successivo isolato condinante con S.Domenico; si stanziano nei primi due isolati aprendo porte e costruendo un cavalcavia provvisorio di comunicazione. Fabbrica, inoltre,  un refettorio con materiali dell’antico monastero demolito. (C.Turletti – vol. 2 – pagg. 420-421)

“Nel 1857, soppressi gli ordini monastici, le Agostiniane abbandonano il convento. Verranno qui insediati i Cacciatori delle Alpi e successivamente diverrà Ospedale Militare”.(C.Tutrletti – vol. 2 – pag. 425)

Dopo la sua chiusura nel 1974 ed anni di abbandono, il nosocomio viene ristrutturato e destinato ad accogliere la Facoltà di Scienze dell’Informazione dell’ateneo torinese.

 

 

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EMIGRANTI TRA IMMAGINI E MEMORIA SCRITTA

LOCANDINA PROROGA MOSTRA

MOSTRA PROROGATA FINO A SABATO 8 GIUGNO

In occasione della Giornata della Cultura Saviglianese organizzata dalla consulta Cultura del Comune di Savigliano, sarà aperta al pubblico presso il chiostro della sede universitaria saviglianese la mostra EMIGRANTI TRA IMMAGINI E MEMORIA SCRITTA, a cura dell’Archivio Storico Comunale.

L’Archivio storico cittadino propone al pubblico saviglianese un percorso espositivo che racconta storie di emigrazioni attingendo al ricco patrimonio archivistico e bibliografico saviglianese. Dai depositi degli istituti culturali cittadini e dai cassetti e cantine di privati sono emersi articoli di giornali di fine ‘800 con splendide illustrazioni, registri di leva e censimenti in cui l’emigrazione di intere famiglie è scrupolosamente annotata, circolari inviate al comune dal Commissariato per l’emigrazione e infine lettere e cartoline scritte da emigranti ai parenti rimasti a Savigliano, in cui l’emigrante cessa di essere un numero delle statistiche e diventa il protagonista della sua storia.

Tra queste storie di emigranti c’è anche quella di un cittadino illustre costretto ad abbandonare la patria, Santorre di Santa Rosa. Negli archivi saviglianesi lo ritroviamo nella duplice veste di sindaco cittadino e in quella più intima di padre di famiglia che l’esilio tiene lontano dai suoi affetti più cari.

 

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EMIGRANTI TRA IMMAGINI E MEMORIA SCRITTA

LOCANDINA

SABATO 1 GIUGNO, in occasione della Giornata della Cultura Saviglianese organizzata dalla consulta Cultura del Comune di Savigliano, sarà aperta al pubblico presso il chiostro della sede universitaria saviglianese la mostra EMIGRANTI TRA IMMAGINI E MEMORIA SCRITTA, a cura dell’Archivio Storico Comunale.

L’Archivio storico cittadino propone al pubblico saviglianese un percorso espositivo che racconta storie di emigrazioni attingendo al ricco patrimonio archivistico e bibliografico saviglianese. Dai depositi degli istituti culturali cittadini e dai cassetti e cantine di privati sono emersi articoli di giornali di fine ‘800 con splendide illustrazioni, registri di leva e censimenti in cui l’emigrazione di intere famiglie è scrupolosamente annotata, circolari inviate al comune dal Commissariato per l’emigrazione e infine lettere e cartoline scritte da emigranti ai parenti rimasti a Savigliano, in cui l’emigrante cessa di essere un numero delle statistiche e diventa il protagonista della sua storia.

Tra queste storie di emigranti c’è anche quella di un cittadino illustre costretto ad abbandonare la patria, Santorre di Santa Rosa. Negli archivi saviglianesi lo ritroviamo nella duplice veste di sindaco cittadino e in quella più intima di padre di famiglia che l’esilio tiene lontano dai suoi affetti più cari.

 

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Il giardino dell’Ospedale Militare

rubricaIlSaviglianese0182

Nel 1642 le monache di S.Monica acquistano otto case che formano l’isolato a ventaglio ed altre nella zone medioevale e nel successivo isolato condinante con S.Domenico; si stanziano nei primi due isolati aprendo porte e costruendo un cavalcavia provvisorio di comunicazione. Fabbrica, inoltre,  un refettorio con materiali dell’antico monastero demolito. (C.Turletti – vol. 2 – pagg. 420-421)

“Nel 1857, soppressi gli ordini monastici, le Agostiniane abbandonano il convento. Verranno qui insediati i Cacciatori delle Alpi e successivamente diverrà Ospedale Militare”.(C.Tutrletti – vol. 2 – pag. 425)

Dopo la sua chiusura nel 1974 ed anni di abbandono, il nosocomio viene ristrutturato e destinato ad accogliere la Facoltà di Scienze dell’Informazione dell’ateneo torinese.

 

 

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Punto di interesse multiplo

Premio di Studio “Città di Savigliano – A.Olmo” edizione 2017

Locandina Premio Olmo 2017 (risoluzione media)

Vi ricordiamo il concorso Premio di Studio “Città di Savigliano – A. Olmo” – edizione 2017.
Se avete curato nell’ultimo biennio, individualmente o in equipe, uno studio (tesi di laurea, audiovisivo, pubblicazione, ricerca, opera teatrale, ecc.) su Savigliano e il suo territorio, potrete presentare i vostri elaborati entro le ore 12.00 di GIOVEDÌ’ 27 SETTEMBRE 2018.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a vedere l’allegato e  a consultare il sito del Comune di Savigliano.

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Premio di Studio “Città di Savigliano – A.Olmo” edizione 2017

Locandina Premio Olmo 2017 (risoluzione media)

È stato bandito il concorso Premio di Studio “Città di Savigliano – A. Olmo” – edizione 2017.
Se avete curato nell’ultimo biennio, individualmente o in equipe, uno studio (tesi di laurea, audiovisivo, pubblicazione, ricerca, opera teatrale, ecc.) su Savigliano e il suo territorio, potrete presentare i vostri elaborati entro le ore 12.00 di GIOVEDÌ’ 27 SETTEMBRE 2018.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a vedere l’allegato e  a consultare il sito del Comune di Savigliano.

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Premio di Studio “Città di Savigliano – A.Olmo” edizione 2017

Locandina Premio Olmo 2017 (risoluzione media)

Vi ricordiamo il concorso Premio di Studio “Città di Savigliano – A. Olmo” – edizione 2017.
Se avete curato nell’ultimo biennio, individualmente o in equipe, uno studio (tesi di laurea, audiovisivo, pubblicazione, ricerca, opera teatrale, ecc.) su Savigliano e il suo territorio, potrete presentare i vostri elaborati entro le ore 12.00 di GIOVEDÌ’ 27 SETTEMBRE 2018.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a vedere l’allegato e  a consultare il sito del Comune di Savigliano.

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Premio di Studio “Città di Savigliano – A.Olmo” edizione 2017

Locandina Premio Olmo 2017 (risoluzione media)

È stato bandito il concorso Premio di Studio “Città di Savigliano – A. Olmo” – edizione 2017.
Se avete curato nell’ultimo biennio, individualmente o in equipe, uno studio (tesi di laurea, audiovisivo, pubblicazione, ricerca, opera teatrale, ecc.) su Savigliano e il suo territorio, potrete presentare i vostri elaborati entro le ore 12.00 di GIOVEDÌ’ 27 SETTEMBRE 2018.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a vedere l’allegato e  a consultare il sito del Comune di Savigliano.

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L’ufficio postale

rubricaIlSaviglianese0205

Notizia di un ufficio postale a Savigliano probabilmente in piazza Molineri nel Palazzo Calabiana, già sede della Pretura e degli uffici tributari, compare in un’opera del Casalis datata 1833. Anche Eandi, nella Statistica della Provincia di Saluzzo del 1835, riporta che a Savigliano funzionava l’ufficio postale.
Il corriere che da Torino andava a Nizza  attraversava a cavallo la nostra provincia e consegnava le lettere nei giorni di domenica, martedì e giovedì. Alla sera degli stessi giorni si poteva inviare la corrispondenza .
Nel tempo, l’ufficio postale subirà diversi spostamenti: in piazza Santarosa nel palazzo della contessa Galateri Sartirana, in piazza Cavour nel ventennio fascista; nel Palazzo comunale in via Ferreri negli anni Cinquanta, in corso Roma negli anni Sessanta.
Attualmente si trova in piazza Schiaparelli, dove avevano sede il peso pubblico ed i bagni comunali.

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Punto di interesse multiplo

La stazione

rubricaIlSaviglianese0203

Il 16 marzo 1853, mentre era in corsa il processo di unificazione nazionale, il nostro concittadino Monsignor Nazari di Calabiana, Vescovo di Casale Monferrato, accompagnato dal Capitolo di S. Andrea e dalle Autorità civili e militari aspettava l’arrivo del treno che avrebbe inaugurato la nuova tratta ferroviaria Torino-Savigliano.  Dal convoglio scesero il Re Vittorio Emanuele II e i Principi Umberto ed Amedeo.
Dopo i discorsi di rito, Monsignor Nazari di Calabiana benedì i locali della Stazione e la locomotiva, battezzata “Savigliano”.
La cartolina del 6 luglio 1943 presenta l’ingresso della Stazione sotto la grande tettoia, a fianco il dehor del bar-ristorante ed in primo piano uno spaccato dei giardini sul largo della piazza.

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Partenza dei militi

rubricaIlSaviglianese0179

 

La cartolina, dell’ottobre 1911, ricorda la partenza di numerosi soldati di Leva ed alcuni volontari che vennero accompagnati alla stazione dalla cittadinanza con in testa la banda.

 

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La stazione

rubricaIlSaviglianese0203

Il 16 marzo 1853, mentre era in corsa il processo di unificazione nazionale, il nostro concittadino Monsignor Nazari di Calabiana, Vescovo di Casale Monferrato, accompagnato dal Capitolo di S. Andrea e dalle Autorità civili e militari aspettava l’arrivo del treno che avrebbe inaugurato la nuova tratta ferroviaria Torino-Savigliano.  Dal convoglio scesero il Re Vittorio Emanuele II e i Principi Umberto ed Amedeo.
Dopo i discorsi di rito, Monsignor Nazari di Calabiana benedì i locali della Stazione e la locomotiva, battezzata “Savigliano”.
La cartolina del 6 luglio 1943 presenta l’ingresso della Stazione sotto la grande tettoia, a fianco il dehor del bar-ristorante ed in primo piano uno spaccato dei giardini sul largo della piazza.

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Partenza dei militi

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La cartolina, dell’ottobre 1911, ricorda la partenza di numerosi soldati di Leva ed alcuni volontari che vennero accompagnati alla stazione dalla cittadinanza con in testa la banda.

 

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Punto di interesse multiplo

25 Aprile Ricordata la figura di Giovanni Alessio, trucidato nel 1944. Italiani che lottano per la democrazia

Nell’articolo di Simona Trabuccodedicato alle celebrazioni per la Festa della Liberazione, viene menzionata la presentazione del libro “L’angolo buio” di Marco Ruzzi a cura del Centro della Memoria.

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“Carte, scartoffie e vecchi fogli”. Direttrice dell’Archivio al convegno

Il Saviglianese dedica un articolo al convegno “Carte, scartoffie e vecchi fogli:un patrimonio da riconoscere e valorizzare” che si terrà, a Dronero, Venerdì 4 maggio presso il “Centro europeo Giovanni Giolitti per lo studio dello Stato”.                                          Tra i relatori ci sarà anche Silvia Olivero, la direttrice dell’Archivio storico di Savigliano.

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25 Aprile Ricordata la figura di Giovanni Alessio, trucidato nel 1944. Italiani che lottano per la democrazia

Nell’articolo di Simona Trabuccodedicato alle celebrazioni per la Festa della Liberazione, viene menzionata la presentazione del libro “L’angolo buio” di Marco Ruzzi a cura del Centro della Memoria.

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“Carte, scartoffie e vecchi fogli”. Direttrice dell’Archivio al convegno

Il Saviglianese dedica un articolo al convegno “Carte, scartoffie e vecchi fogli:un patrimonio da riconoscere e valorizzare” che si terrà, a Dronero, Venerdì 4 maggio presso il “Centro europeo Giovanni Giolitti per lo studio dello Stato”.                                          Tra i relatori ci sarà anche Silvia Olivero, la direttrice dell’Archivio storico di Savigliano.

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Serata ludica con il prototipo del gioco in scatola Prima Fermata: Savigliano

Giovedì 12 aprile, dalle 21.00 alle 23.00 presso il Centro della memoria – Polo archivistico saviglianese, si potrà testare il prototipo del gioco in scatola Prima fermata: Savigliano, ambientato sulla Torino-Savigliano nella seconda metà dell’Ottocento e ideato dall’Archivio Storico Comunale.

Vi aspettiamo!

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La chiesa di San Filippo Neri

rubricaIlSaviglianese0197

Edificata nel 1692, la chiesa di San Filippo dei Padri dell’Oratorio fu sottoposta ad alterne vicende storiche. Chiusa nel 1855 in seguito alla Legge Siccardi, tutti i suoi beni vennero messi all’asta ed il monumentale altare maggiore posto nel Santuario di Cussanio. Per lungo tempo fu adibita a magazzino comunale. In occasione dell’inaugurazione del monumento al Generale Arimondi, alla presenza di Umberto I, in quei locali venne allestito un banchetto con 300 invitati. Riaperta al culto nel 1901, grazie al Canonico Allasia, fu punto di riferimento per la gioventù studiosa saviglianese e dimora a Santuario della Vergine del Rosario Patrona Principale di Savigliano.
La cartolina del 1939 presenta l’interno della chiesa.

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Punto di interesse multiplo

Il 1900

rubricaIlSaviglianese0195

All’inizio dell’anno esplose in Cina una rivolta antioccidentale organizzata dalla setta xenofoba dei Boxer. Le potenze occidentali, per tutelare i propri interessi politico-economici, inviarono forti contingenti militari prendendo a pretesto alcuni gravi episodi come l’uccisione di stranieri, le fucilazioni in massa di cinesi convertiti al Cristianesimo e l’assedio alle ambasciate a Pechino.
Il 29 luglio l’anarchico Gaetano Bresci assassinò Umberto I.
La Domenica del Corriere del 28 ottobre dedicò la sua copertina al concittadino Giovanni Schiaparelli, che dopo quarant’anni lascio l’incarico di direttore dell’Osservatorio di Brera a Milano.
A Savigliano era sindaco il dottor Giovanni Baralis.
Il Saviglianese riportò notizia della riapertura al culto della chiesa di San Filippo; sulla facciata della sua casa natale venne posta una lapide in ricordo del deputato Stefano Lausetti.
Ecco in fotografia la leva di quell’anno.

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Tratto di via S. Andrea

rubricaIlSaviglianese0194

Questa cartolina del 26 luglio 1929 presenta il tratto di strada che da Pietro Santarosa porta alla parrocchia di S. Andrea.
A sinistra, in primo piano, la casa della famiglia Marcarino, poi quella dai piccoli portici, dove le sorelle Calligaris tenevano a pensione studenti ed impiegati. A destra, parte dei palazzi Villa e Santarosa fatti erigere dalla principessa Isabella di Savoia. In primo piano, la casa natale del poeta Meo Capra, abbattuta negli anni Sessanta del secolo scorso. In posa alcuni ragazzi all’imbocco di via Pietro Santarosa: via che portava ai “giardini di foss” delle sorelle Giraudo, dove i saviglianesi si recavano ad acquistare fiori e verdure.

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Sfilata di carri

270.jpg

Sfilata di carri a tema agricolo: trattore e banda musicale

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Processione in Savigliano

207.jpg

Processione in via Sant’Andrea in transito davanti a palazzo Santa Rosa. Riconoscibili una delle patronesse (Teresa Monasterolo) e alcuni prelati (don Francone, priore di San Pietro, e il pievano don Marengo)

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Il 1900

rubricaIlSaviglianese0195

All’inizio dell’anno esplose in Cina una rivolta antioccidentale organizzata dalla setta xenofoba dei Boxer. Le potenze occidentali, per tutelare i propri interessi politico-economici, inviarono forti contingenti militari prendendo a pretesto alcuni gravi episodi come l’uccisione di stranieri, le fucilazioni in massa di cinesi convertiti al Cristianesimo e l’assedio alle ambasciate a Pechino.
Il 29 luglio l’anarchico Gaetano Bresci assassinò Umberto I.
La Domenica del Corriere del 28 ottobre dedicò la sua copertina al concittadino Giovanni Schiaparelli, che dopo quarant’anni lascio l’incarico di direttore dell’Osservatorio di Brera a Milano.
A Savigliano era sindaco il dottor Giovanni Baralis.
Il Saviglianese riportò notizia della riapertura al culto della chiesa di San Filippo; sulla facciata della sua casa natale venne posta una lapide in ricordo del deputato Stefano Lausetti.
Ecco in fotografia la leva di quell’anno.

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Tratto di via S. Andrea

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Questa cartolina del 26 luglio 1929 presenta il tratto di strada che da Pietro Santarosa porta alla parrocchia di S. Andrea.
A sinistra, in primo piano, la casa della famiglia Marcarino, poi quella dai piccoli portici, dove le sorelle Calligaris tenevano a pensione studenti ed impiegati. A destra, parte dei palazzi Villa e Santarosa fatti erigere dalla principessa Isabella di Savoia. In primo piano, la casa natale del poeta Meo Capra, abbattuta negli anni Sessanta del secolo scorso. In posa alcuni ragazzi all’imbocco di via Pietro Santarosa: via che portava ai “giardini di foss” delle sorelle Giraudo, dove i saviglianesi si recavano ad acquistare fiori e verdure.

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Sfilata di carri

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Sfilata di carri a tema agricolo: trattore e banda musicale

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Processione in Savigliano

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Processione in via Sant’Andrea in transito davanti a palazzo Santa Rosa. Riconoscibili una delle patronesse (Teresa Monasterolo) e alcuni prelati (don Francone, priore di San Pietro, e il pievano don Marengo)

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Punto di interesse multiplo

Palazzo Cravetta

rubricaIlSaviglianese0192

Palazzo Muratori Cravetta sorge lungo “Contrada Jerusalem” un tempo nota come la Contrada dipinta, per le numerose facciate affrescate, che facevano da sfondo alle processioni tra la Collegiata di S. Andrea e la Chiesa di San Domenico.
La trasformazione dell’edificio nella forma attuale fu intrapresa nel 1593 da Giovanni Francesco I Cravetta, primo Presidente del Senato ducale, e conclusa dal nipote Giovanni Francesco II.
La cartolina riproduce l’interno del palazzo nel 1932.

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Umberto e Maria José a Savigliano

1108.jpg

La foto ritrae la figlioletta del Direttore della Cassa di Risparmio Decimo Gullino, mentre declama la poesia rivolta alle sue altezze Umberto e Maria José nel giardino di palazzo Cravetta il 21 settembre 1930.

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Antico Palazzo dei Conti di Cravetta di Villanovetta

558.jpg

Facciata interna del palazzo progettettato dall’architetteto Ercole Negri di San Front, appartenuto alle famiglie dei Tapparelli e dei Muratori e in cui morìil 26 luglio del 1630 il Duca Carlo Emanuele I di Savoia

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Palazzo Muratori Cravetta

479.jpg

Interno di una stanza riccamente decorata con stucchi

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Palazzo Muratori Cravetta

474.jpg

Coro ligneo

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Palazzo Muratori Cravetta

475.jpg

Lapidi commerative in marmo (in particolare a “Davide Calandra”

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Palazzo Muratori Cravetta

476.jpg

Cortile interno

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Palazzo Muratori Cravetta

471.jpg

Particolare del cortile interno

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Palazzo Muratori Cravetta

472.jpg

Interno di una stanza riccamente decorata con affreschi e dipinti

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Palazzo Muratori Cravetta

473.jpg

Scranno ligneo intarsiato

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Palazzo Muratori Cravetta

470.jpg

Interno di una stanza decorata

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Palazzo Cravetta

rubricaIlSaviglianese0192

Palazzo Muratori Cravetta sorge lungo “Contrada Jerusalem” un tempo nota come la Contrada dipinta, per le numerose facciate affrescate, che facevano da sfondo alle processioni tra la Collegiata di S. Andrea e la Chiesa di San Domenico.
La trasformazione dell’edificio nella forma attuale fu intrapresa nel 1593 da Giovanni Francesco I Cravetta, primo Presidente del Senato ducale, e conclusa dal nipote Giovanni Francesco II.
La cartolina riproduce l’interno del palazzo nel 1932.

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Umberto e Maria José a Savigliano

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La foto ritrae la figlioletta del Direttore della Cassa di Risparmio Decimo Gullino, mentre declama la poesia rivolta alle sue altezze Umberto e Maria José nel giardino di palazzo Cravetta il 21 settembre 1930.

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Antico Palazzo dei Conti di Cravetta di Villanovetta

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Facciata interna del palazzo progettettato dall’architetteto Ercole Negri di San Front, appartenuto alle famiglie dei Tapparelli e dei Muratori e in cui morìil 26 luglio del 1630 il Duca Carlo Emanuele I di Savoia

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Palazzo Muratori Cravetta

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Interno di una stanza riccamente decorata con stucchi

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Palazzo Muratori Cravetta

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Coro ligneo

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Palazzo Muratori Cravetta

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Lapidi commerative in marmo (in particolare a “Davide Calandra”

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Palazzo Muratori Cravetta

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Cortile interno

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Palazzo Muratori Cravetta

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Particolare del cortile interno

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Palazzo Muratori Cravetta

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Interno di una stanza riccamente decorata con affreschi e dipinti

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Palazzo Muratori Cravetta

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Scranno ligneo intarsiato

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Palazzo Muratori Cravetta

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Interno di una stanza decorata

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Punto di interesse multiplo

Il convegno ciclomicromotoristico

rubricaIlSaviglianese0190

“Il Saviglianese” del 1° maggio 1947 riporta la cronaca del 1° Convegno ciclomicromotoristico di Savigliano: “In piazza stazione si sono radunati 720 partecipanti a questo convegno, che per diverse ragioni essenzialmente tecniche non ha potuto avere lo sviluppo che si attendeva. La Coppa Città di Savigliano è stata assegnata al signor Bianco di Torino, che su Sirio OMB ha compiuto il percorso in modo brillantissimo per velocità e regolarità”. Nella fotografia del 1°maggio, in corso Roma sfila il gruppo vincitore.

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Visita di Vittorio Emanuele III

584.jpg

Vittorio Emanuele III, re d’Italia, visita Savigliano in occasione dell’inaugurazione della Sagra del Grano

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Arrivo di una corsa ciclistica

366.jpg

Arrivo di una corsa ciclistica in corso Roma

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Processione di Pasqua

318.jpg

Statua del Cristo Risorto in processione in Corso Roma in occasione della Tradizionale Processione di Pasqua organizzata dall’Arciconfraternita della Pietà – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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Protesta degli agricoltori

273.jpg

Sfilata di protesta in corso Roma degli operatori del settore primario, sotto lo slogan “forse domani utili torneremo, noi che del petrolio ne abbiamo sempre fatto a meno” nel periodo della crisi petrolifera

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Corso Roma

221.jpg

Veduta di corso Roma dall’alto

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VII Sagra del Grano

168.jpg

Giochi in Via Roma a Savigliano in occasione della Sagra del Grano

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VII Sagra del Grano

165.jpg

Banda musicale di Savigliano – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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Sciopero a Savigliano

113.jpg

Lavoratori della Fiat Ferroviaria in sciopero per il contratto di lavoro

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Corso Roma

100.jpg

Corso Roma negli anni Sessanta

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Sagra del Grano di Savigliano

48.jpg

Sfilata di un carro allegorico con ragazze in abiti tradizionali e grandi spighe di grano

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Sagra del Grano di Savigliano

46.jpg

Sfilata del re Vittorio Emanuele III in visita il 14 agosto 1938 a Savigliano in occasione della Sagra del grano

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Il convegno ciclomicromotoristico

rubricaIlSaviglianese0190

“Il Saviglianese” del 1° maggio 1947 riporta la cronaca del 1° Convegno ciclomicromotoristico di Savigliano: “In piazza stazione si sono radunati 720 partecipanti a questo convegno, che per diverse ragioni essenzialmente tecniche non ha potuto avere lo sviluppo che si attendeva. La Coppa Città di Savigliano è stata assegnata al signor Bianco di Torino, che su Sirio OMB ha compiuto il percorso in modo brillantissimo per velocità e regolarità”. Nella fotografia del 1°maggio, in corso Roma sfila il gruppo vincitore.

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Visita di Vittorio Emanuele III

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Vittorio Emanuele III, re d’Italia, visita Savigliano in occasione dell’inaugurazione della Sagra del Grano

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Arrivo di una corsa ciclistica

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Arrivo di una corsa ciclistica in corso Roma

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Processione di Pasqua

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Statua del Cristo Risorto in processione in Corso Roma in occasione della Tradizionale Processione di Pasqua organizzata dall’Arciconfraternita della Pietà – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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Protesta degli agricoltori

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Sfilata di protesta in corso Roma degli operatori del settore primario, sotto lo slogan “forse domani utili torneremo, noi che del petrolio ne abbiamo sempre fatto a meno” nel periodo della crisi petrolifera

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Corso Roma

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Veduta di corso Roma dall’alto

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VII Sagra del Grano

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Giochi in Via Roma a Savigliano in occasione della Sagra del Grano

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VII Sagra del Grano

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Banda musicale di Savigliano – Foto Gino (Via Danna, 5 Savigliano)

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Sciopero a Savigliano

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Lavoratori della Fiat Ferroviaria in sciopero per il contratto di lavoro

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Corso Roma

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Corso Roma negli anni Sessanta

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Sagra del Grano di Savigliano

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Sfilata di un carro allegorico con ragazze in abiti tradizionali e grandi spighe di grano

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Sagra del Grano di Savigliano

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Sfilata del re Vittorio Emanuele III in visita il 14 agosto 1938 a Savigliano in occasione della Sagra del grano

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La parrocchia di San Salvatore

rubricaIlSaviglianese0189

“A sei chilometri circa dalla città di Savigliano, e a un chilometro al di là dell’antica Villa di Solere (Soleriae o Soleria), trovasi la bella chiesa parrocchiale dedicata alla SS. Salvatore, la quale novera sott’essa 1550 anime. Giace essa sulla sponda sinistra del Maira, nel centro di estesa e ferace pianura. La chiesa è provveduta di sacre reliquie, chiusa in una bell’urna astile tradizionale, la quale vien deferta nelle processioni del SS. Sacramento e di N.D. del Rosario”. (C. Turletti, Storia di Savigliano, Vol. 2, pag. 229-233).

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Le visite alle Officine

rubricaIlSaviglianese0188

Fondate nel 1880 ed approvate con R. Decreto del 6 marzo 1881, le Officine di Savigliano dirette dall’ingegnere Ottavio Moreno fecero in breve tempo tali progressi che le portarono ad occupare uno dei primi posti nell’industria italiana.
Il 6 ottobre 1881 furono visitate dal Ministro dei Lavori Alfredo Baccarini, che con Casimiro Sperino, deputato del nostro collegio, era stato uno dei primi fautori della loro apertura.
Il 13 ottobre 1882 ebbero l’onore della visita di S.A.R. il principe Tommaso duca di Genova.
La foto scattata nei primi anni Trenta del secolo scorso sulla strada interna delle Officine, che le maestranze chiamano “via Roma”, ritrae la delegazione fascista in visita. Si riconoscono in primo piano: Attilio Bonino, segretario federale della provincia di Cuneo, il Podestà Annibale Galateri., il signor Bussolin segretario dell’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra, il rappresentante dei sindacati, signor Piccotto, l’Ufficiale dei Carabinieri ed alcuni dirigenti.

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Lo Stadio del Littorio

rubricaIlSaviglianese0186

“Il Saviglianese” del 4 marzo 1920 riportava la notizia che una parte di piazza d’Armi sarebbe stata adibita a campo da calcio.
Provvisoriamente cintato da corde, sorgeva sul terreno che attualmente è sede delle bocciofile. Nel 1925 veniva realizzato un nuovo campo, oggi sede del Tennis Club,  anche questo privo di recinzione.
Solo nel 1933 la Cassa di Risparmio locale donò alla città un vero stadio, edificato tra una parte di viale Gozzano e viale IV Novembre. Nel 1949 il campo veniva dotato di una pista ciclistica.
La cartolina riprende l’ingresso dello stadio da viale Gozzano; sul muro di cinta i fasci del Littorio con le targhe: “Stadio del Littorio anno XII – dono della Cassa di Risparmio di Savigliano”.
Sullo sfondo la tribuna coperta. Dopo la Seconda guerra mondiale lo stadio veniva intitolato a Otttavio Morino, centravanti dei Maghi, morto nel 1941.

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Il Labaro dei Bersaglieri

rubricaIlSaviglianese0185

La fotografia dell’11 maggio 1933 riprende la parata militare in piazza Vittorio Emanuele II, dove in primo piano sfilano i nostri Bersaglieri guidati dal presidente Giovanni Giuliano.
Il Labaro che portavano constava di 18 medaglie al valore militare, una d’oro, dieci d’argento e sette di bronzo. Madrina la signora Anfossa Cordoni Stevano, nipote del Maggiore dei Bersaglieri Vincenzo Stevano.

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Punto di interesse multiplo

Corso Vittorio Veneto

rubricaIlSaviglianese0184

È il 1963: la cartolina presenta l’inizio di Corso Vittorio Veneto con alla destra il garage Pisani, concessionario Fiat in Pinerolo ed altri paesi della provincia di Cuneo.
La sede saviglianese era gestita dai fratelli Orusa, che tra gli altri dipendenti si avvalevano della preziosa collaborazione del “mitico” Maurino. Accanto la casa della famiglia Gallo ed a seguire il condominio “del Pino”. A sinistra una parte del giardino della signora Gollier confinante con il palazzone Lux costruito sul terreno dell’Osteria dei Cacciatori. Allo stop, in primo piano, la macchina dell’autoscuola Bodrero: alla guida un praticante con a fianco l’istruttore Gianni Emanuelli. Completano il quadro una 1.100 ed un furgoncino che in senso inverso è diretto verso la stazione che spunta in lontananza.

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Quartiere San Giovanni a Savigliano

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Quartiere nella zona nord di Savigliano

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Corso Vittorio Veneto

rubricaIlSaviglianese0184

È il 1963: la cartolina presenta l’inizio di Corso Vittorio Veneto con alla destra il garage Pisani, concessionario Fiat in Pinerolo ed altri paesi della provincia di Cuneo.
La sede saviglianese era gestita dai fratelli Orusa, che tra gli altri dipendenti si avvalevano della preziosa collaborazione del “mitico” Maurino. Accanto la casa della famiglia Gallo ed a seguire il condominio “del Pino”. A sinistra una parte del giardino della signora Gollier confinante con il palazzone Lux costruito sul terreno dell’Osteria dei Cacciatori. Allo stop, in primo piano, la macchina dell’autoscuola Bodrero: alla guida un praticante con a fianco l’istruttore Gianni Emanuelli. Completano il quadro una 1.100 ed un furgoncino che in senso inverso è diretto verso la stazione che spunta in lontananza.

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Quartiere San Giovanni a Savigliano

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Quartiere nella zona nord di Savigliano

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L’Avis

rubricaIlSaviglianese0183

Il 2 dicembre 1945 venne fondata ufficialmente a Savigliano l’AVIS: il primo gruppo di volontari della provincia di Cuneo.
Già durante la guerra, su richiesta dei medici dell’ospedale, alcuni amici che si radunavano nel retrobottega del negozio del signor Pietro Pipino incominciarono a donare il proprio sangue. Non ancora provvisti di una sede permanente, le comunicazioni venivano esposte in Piazza del Popolo nelle vetrine del negozio di ferramenta del signor Pipino, che sarà tra i fondatori ed il primo presidente dell’associazione.
Sotto l’Ala  verrà inaugurata la prima sede, che dopo vari insediamenti troverà la definitiva collocazione in via Torino.
Nel 30° anno dalla fondazione, nei giardini dell’ospedale, veniva inaugurato il monumento al donatore.
Al centro dell’immagine il  presidente Avis. Pietro Pipino ed il primo labaro della fondazione fotografati nel cortile del Circolo Saviglianese.

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Era il 1902…

rubricaIlSaviglianese0181

A Savigliano è sindaco il dottor Giovanni Baralis, che per molti anni sarà al centro della vita politica e cittadina.
In ottobre l’albergo “Aquila d’oro” ospita lo storico e giornalista Carlo Gioda accompagnato dalla figlia per ricerche e studi sulla nostra città da inserire nel primo fascicolo della rivista romana “La nostra antologia”, che vedrà la luce nel mese di dicembre.
Nella foto i nati in questo anno nel cortile dell’albergo “Europa“. Si riconoscono: G. Alloa, C. Bocca, C.Bodrero, M. Bertoglio, P. Donnarumma, i fratelli Monasterolo, Russo ed al centro il canonico Giovanni Armandi.

 

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La chiesa della Pietà

rubricaIlSaviglianese0180

Nel 1498 in Regione Malborgatto, odierna Pieve, la confraternita della Pietà disponeva di un oratorio che venne distrutto dai francesi nel 1543 . Ricostruita in loco, fu nuovamente distrutta nel 1640.
Nel 1708 la confraternita decise di innalzare una nuova chiesa nel centro cittadino affidando l’incarico della progettazione all’architetto torinese Giacomo Plantery. La prima pietra fu posta nel giugno 1708 come ricorda il testo inciso sulla pietra fondamentale: “In angulari lapide Christo Jesus Pietatis fundamenta. Anno MDCCVII mensis junij die XIIJ”. La chiesa fu terminata nel 1722 ma solo cent’anni dopo fu eretto il campanile.
Nel 1838 con l’abbattimento dell’isolato “Champeaux”, di fronte alla facciata della chiesa si creò l’attuale piazzetta detta del Cristo, che avrebbe accolto lo svolgimento di una parte del mercato.
La cartolina del ferragosto del 1911 presenta sopra il portale d’ingresso l’affresco del “Trionfo della Croce”, di fianco alla chiesa la pasticceria del signor Ferdinando Bella.

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Il piccolo cimitero ebraico

rubricaIlSaviglianese0178

Negli anni Sessanta del secolo scorso venne eliminato per lavori di ampliamento il piccolo cimitero ebraico.
Per accedervi si entrava da una porticina in ferro che, quando si apriva, cigolava sui cardini arrugginiti. C’erano due roseti a ridosso del muro, poche tombe con marmi logorati dalle intemperie, che rendevano i nomi leggibili a stento: Colombo, Falchi, Lattes, Mortara, Olivetti, Ottolenghi, Segre e Strumia. Comparivano anche le lapidi di due guardie reali albanesi di religione ortodossa.

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6 Operai in cerca d’autore

locandina 6 personaggi

Ha preso il via in archivio il laboratorio didattico 6 operai in cerca d’autore in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Arimondi-Eula di Savigliano. Gli studenti della II A, coordinati dalla prof.ssa Cinzia Mario, ricostruiranno le biografie di 6 studenti che negli anni Venti frequentavano la Regia Scuola Industriale. I dati storici saranno poi il punto di partenza per dare libero sfogo alla fantasia e rendere i 6 studenti del passato protagonisti di racconti di ambientazione storica.

Il laboratorio rientra nel progetto Prima fermata: Savigliano, vincitore del bando Musei Aperti della Fondazione CRC. Gli elaborati saranno materiale da cui attingere per la attività di valorizzazione e per l’allestimento presso il Museo Ferroviario della seconda parte del percorso diffuso cittadino dedicato alla produzione ferroviaria.

 

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Giorno della memoria e del ricordo 2018 – Programma

Domani sera appuntamento da non perdere!

In occasione della Giorno della Memoria a Savigliano al Cinema Aurora, alle ore 21, verrà proiettato il documentario “L’Olocausto: cronaca di uno sterminio”. Introduzione a cura di Pierluigi Garelli – Istituto storico della Resistenza di Cuneo.

INGRESSO LIBERO

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Punto di interesse multiplo

Avviso workshop fare i treni, modellare i treni

Si segnala che il III ed ultimo workshop “Fare i treni, modellare i treni” in collaborazione con ALSTOM Spa, CEMI e Museo Ferroviario Piemontese, verrà posticipato di una settimana.

Si svolgerà quindi giovedì 1 e sabato 3 febbraio – chiusura iscrizioni lunedì 29 GENNAIO. 

Si allega la scheda informativa e i moduli da compilare per l’iscrizione.

 

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Workshop fare i treni, modellare i treni

SCHEDA WORKSHOP-1

Nell’ambito del progetto “PRIMA FERMATA SAVIGLIANO”, ideato dall’Archivio Storico, vincitore del bando Musei Aperti della Fondazione CRC e realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del Polo del ‘900 – Bando per il Piemonte, sarà realizzato a Savigliano l’ultimo dei tre workshop gratuiti di meccanica, disegno e modellismo in collaborazione con il Centro Europeo di Modellismo Industriale, l’Alstom S.p.a. e il Museo Ferroviario Piemontese.

Il workshop sarà finalizzato a mettere in contatto il pubblico interessato con ingegneri ed operai specializzati che hanno lavorato e lavorano attualmente nello stabilimento ALSTOM, offrendo nel contempo, grazie alle collaborazioni attivate, occasioni di confronto sulle evoluzioni delle tecniche di lavorazione, le necessità del mercato e la peculiarità delle professioni artigiane.

III WORKSHOP: 27/01 e 03/02/18 – chiusura iscrizioni 22/01/18

Si allega la scheda informativa e i moduli da compilare per l’iscrizione

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Avviso workshop fare i treni, modellare i treni

Si segnala che il III ed ultimo workshop “Fare i treni, modellare i treni” in collaborazione con ALSTOM Spa, CEMI e Museo Ferroviario Piemontese, verrà posticipato di una settimana.

Si svolgerà quindi giovedì 1 e sabato 3 febbraio – chiusura iscrizioni lunedì 29 GENNAIO. 

Si allega la scheda informativa e i moduli da compilare per l’iscrizione.

 

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Workshop fare i treni, modellare i treni

SCHEDA WORKSHOP-1

Nell’ambito del progetto “PRIMA FERMATA SAVIGLIANO”, ideato dall’Archivio Storico, vincitore del bando Musei Aperti della Fondazione CRC e realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del Polo del ‘900 – Bando per il Piemonte, sarà realizzato a Savigliano l’ultimo dei tre workshop gratuiti di meccanica, disegno e modellismo in collaborazione con il Centro Europeo di Modellismo Industriale, l’Alstom S.p.a. e il Museo Ferroviario Piemontese.

Il workshop sarà finalizzato a mettere in contatto il pubblico interessato con ingegneri ed operai specializzati che hanno lavorato e lavorano attualmente nello stabilimento ALSTOM, offrendo nel contempo, grazie alle collaborazioni attivate, occasioni di confronto sulle evoluzioni delle tecniche di lavorazione, le necessità del mercato e la peculiarità delle professioni artigiane.

III WORKSHOP: 27/01 e 03/02/18 – chiusura iscrizioni 22/01/18

Si allega la scheda informativa e i moduli da compilare per l’iscrizione

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La ricerca genealogica

Logo Centro della Memoria

Nell’ambito dei festeggiamenti per San Sebastiano, sabato 20 gennaio vi aspettiamo presso la Sala Crosà Neira in Piazza  Misericordia alle ore 21,00.
Cercheremo di rispondere, in tono colloquiale, alla domanda che ciascuno di noi prima o poi si pone nell’arco della sua vita: chi sono, da dove vengo? Tra i miei antenati esiste qualche personaggio famoso?
Scopriremo quanto sia affascinante la ricerca genealogica e quanto possa essere appassionante, coniugando strumenti del passato e del futuro, scoprire la propria storia familiare.

Si allega la locandina degli eventi in programma per la festa patronale di San Sebastiano.

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Presentazione treno storico al museo ferroviario piemontese

Nell’ambito del progetto “PRIMA FERMATA SAVIGLIANO”, ideato dall’Archivio Storico Comunale, vincitore del bando Musei Aperti della Fondazione CRC e realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del Polo del ‘900 – Bando per il Piemonte, presso il Museo Ferroviario Piemontese, partner principale del progetto, nel weekend dell’8 dicembre sarà presentato ai visitatori il treno storico per le ferrovie turistiche. Con l’arrivo lo scorso 30 ottobre presso il sito espositivo di Savigliano della carrozza “Corbellini”, il treno storico del Museo Ferroviario Piemontese è pronto per essere presentato al pubblico. Il convoglio, trainato da una locomotiva a vapore del 1907, sarà così composto: la carrozza cento porte del 1932, i carri merci a cassa in legno degli anni ’20 per il trasporto di acqua e carbone per la locomotiva a vapore e biciclette al seguito dei passeggeri e la carrozza Corbellini risalente al 1952 con scompartimenti di 2° e 3° classe. Il treno storico del Museo Ferroviario Piemontese sarà uno strumento prezioso per promuovere l’uso delle ferrovie turistiche e la diffusione della cultura ferroviaria. Per tutto il weekend sarà possibile inoltre compiere curiosi viaggi ferroviari in draisina o con il ferrociclo e assistere ad animazioni natalizie per bambini e famiglie. Ingresso: bambini e possessori Abbonamento Musei gratuito, adulto accompagnatore € 5

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Storia del corpo di Polizia Municipale della Città di Savigliano, a cura di Rocco Martini

La “Storia del Corpo di Polizia Municipale della Città di Savigliano” è una ricerca documentale finalizzata a ricostruire i principali passaggi storico istituzionali che hanno caratterizzato l’evoluzione  del Corpo di Polizia Municipale della Città, dall’epoca medioevale ai giorni nostri .

Particolare attenzione è stata posta al ruolo delle persone che hanno fatto le “Guardie” a Savigliano, alle loro caratteristiche umane, alla professionalità spesa al servizio della collettività, anche attraverso la narrazione di fatti accaduti.

Donne e uomini che dentro l’uniforme della Polizia Urbana, con umiltà e sacrificio, sono stati testimoni discreti dell’evolversi della città con i suoi eventi.

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Una Città per famiglia. Quattro secoli di assistenza all’infanzia a Savigliano

Pubblicazione dell’Assessorato alla Cultura, frutto del lavoro di ricerca storica condotta in occasione dell’edizione 2014, dedicata alla storia dell’assistenza all’infanzia a Savigliano, della rassegna Schegge di memoria, ideata dall’Archivio Storico/Centro della Memoria.

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La caserma Trosarelli

rubricaIlSaviglianese0177

Nel 1883 una parte dell’ex convento delle Clarisse venne utilizzata per la costruzione di un nuovo quartiere di fanteria. La caserma fu intitolata “Principe di Napoli” e durante la Prima guerra mondiale accolse numerosi fanti e squadroni di cavalleria. A guerra terminata, la caserma venne ribattezzata “Trosarelli” in onore del concittadino colonnello Luigi Giovanni, Medaglia d’oro al Valor Militare, deceduto in Africa. Per lungo tempo fu presidio militare e per parecchi anni ospitò il C.A.R. dell’Artiglieria alpina, fino alla sua chiusura. Fu poi adottato e trasformato a plesso scolastico (IPC e Geometri) con l’aggiunta del Palazzetto dello sport dedicato alla memoria del professor Renato Ferrua. La cartolina presenta un corso Roma nel settembre 1934.

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Piazza Vittorio Emanuele II

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In origine fu denominata Piazza Nuova. Furono proposte diverse denominazioni come “Piazza Castello” e “Piazza Sabauda”, ma la scelta cadde su Vittorio Emanuele II. La veduta fissa una parte della piazza con l’acciottolato e le “lose” per il passaggio delle vetture. Sulla destra parte del dehors del caffè del Commercio; in centro i lampioni a gas e in lontananza il monumento con alle spalle l’Ala inaugurata nel 1857, composta da due botteghe, l’ufficio del Dazio comunale e due alloggi al piano superiore. Nel tempo servì come magazzino di foraggio e mercato al coperto, l’ultima casa a sinistra fu la prima sede dell’Istituto Beato Amedeo di Savoia.

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L’Officina Vineis

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La ditta Felice Vineis e F.lli, nel Biellese, era molto produttiva dovuta agli articoli di ferramenta. Giovanni, uno dei fratelli, si staccò dalla società e apri una sua officina a Savigliano; in piazza Cavour ad angolo con via Palestro. Anni dopo lasciò la bottega al nipote Virgilio, che grazie alla sua guida aveva acquisito grande esperienza nelle costruzioni in ferro; molte delle vetrine in ferro battuto spiccano ancora ai giorni nostri. Nel momento di maggiore espansione , l’officina contava 25 dipendenti. Eccoli nella foto scattata nel 1933; dove al centro si possono scorgere il cav. Vineis,seduto, affiancato dai signori Guerra, Bertoglio e Ruffino futuri proprietari.

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Via Torino

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La cartolina ci presenta l’inizio di via Torino, conosciuta anticamente come Via Maestra. A destra si possono notare la drogheria della signora Bertoglio, con accanto la casa natale del Teologo scrittore Felice Cuniberti che ospitava al piano terra il salone di toeletta di Lorenzo Colombero, a fianco il negozio di oli e profumi di Diego Giraldi. A sinistra invece si possono notare il Caffè del Commercio del signor Michele Gedda; il negozio di Pietro Caminale; la chiesa della Confraternita di San Giovanni Battista, dove è ancora conservato il Battesimo di Cristo; ed infine il rinomato albergo “Aquila d’oro”, proprietà della famiglia Cavalli, punto d’incontro dei buongustai saviglianesi.

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Punto di interesse multiplo

Merende alla Sanità

rubricailsaviglianese0171

I prati e i boschi intorno al Santuario veniva occupati da numerosi gruppi armati di borse, che arrivavano a piedi o in bicicletta dalla città ed all’ombra di alberi consumavano la merenda sinoira tra canti e balli.Il menù era vario a seconda delle possibilità.

Ecco un elenco: ancioe al verd, giambon, salam cru e cheuit e a la grasa, salada con jeuv dur, lenga ‘n sausa, quaiette, arost, cotlette panà, polastr rusti, formagg moj e dur e fruta dé stagion.

Col passare del tempo questa antica tradizione si sta affievolendo, ma si continua a festeggiare il martedì per onorare la B.V. della Sanità.

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Santuario della Madonna della Sanità

Santuario della madonna della sanità

Cartolina del Santuario della Madonna della Sanità spedita il 21 aprile 1929 in Francia ad Epernay Marne.
Il contenuto del testo della cartolina, riportato dalla pagina Facebook che ospita questa immagine,  è di scarso interesse.

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Merende alla Sanità

rubricailsaviglianese0171

I prati e i boschi intorno al Santuario veniva occupati da numerosi gruppi armati di borse, che arrivavano a piedi o in bicicletta dalla città ed all’ombra di alberi consumavano la merenda sinoira tra canti e balli.Il menù era vario a seconda delle possibilità.

Ecco un elenco: ancioe al verd, giambon, salam cru e cheuit e a la grasa, salada con jeuv dur, lenga ‘n sausa, quaiette, arost, cotlette panà, polastr rusti, formagg moj e dur e fruta dé stagion.

Col passare del tempo questa antica tradizione si sta affievolendo, ma si continua a festeggiare il martedì per onorare la B.V. della Sanità.

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Santuario della Madonna della Sanità

Santuario della madonna della sanità

Cartolina del Santuario della Madonna della Sanità spedita il 21 aprile 1929 in Francia ad Epernay Marne.
Il contenuto del testo della cartolina, riportato dalla pagina Facebook che ospita questa immagine,  è di scarso interesse.

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Monumento a Santorre Santa Rosa e Arco Monumentale

rubricaIlSaviglianese0169

La cartolina del periodo della Seconda guerra mondiale presenta un angolo di piazza Santarosa. Si possono notare il monumento all’eroe saviglianese Santorre di Santa Rosa, privo del cancello di protezione fuso per necessità belliche; accanto l’Arco Trionfale eretto nel 1585 per il passaggio in città di Carlo Alberto I e Caterina d’Austria. Alla sinistra si possono scorgere la cartoleria del signor Giuseppe Brero e la tabaccheria di Luigi Piccini.

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Carrozzeria Scioneri

Gent ed Savian!

Foto di gruppo della carrozzeria Scioneri.

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Ragazza anni ’60

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Giovane ragazza saviglianese fotografata davanti al silos di corso Nazario Sauro (ora Palazzo Vega).

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La cappella di S. Bernardo in Suniglia

rubricaIlSaviglianese0167

La cartolina del 1900 presenta la cappella di S. Bernardo. Le origini di quest’ultima risalgono al Medioevo, grazie alle pitture interne datate in torno al tardo Quattrocento. Fu rimaneggiata tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700. La Messa fu officiata stabilmente fino alla metà degli anni Sessanta del Novecento, l’ultimo cappellano fu il canonico Matteo Gambino.

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I giardini di piazza Cavour

rubricaIlSaviglianese0166

Ecco un angolo dei giardini pubblici di piazza Cavour con gli antichi bastioni. Sullo sfondo, nascosto dagli alberi, il macello, la ghiacciaia, la piccola ala adibita dal Comune a deposito di materiale per la manutenzione delle strade cittadine, la torre di avvistamento e quella comunale.

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L’Ospedale Maggiore

rubricaIlSaviglianese0164

Cartolina del 1930 che presenta lo spaccato dell’edificio edificato sotto il titolo della “SS. Annunziata”.

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L’Artiglieria Alpina